Cerimonia inaugurale per Vado Gateway, in attesa di strade, ferrovie e navi

va

Inizia questa mattina, con il taglio del nastro inaugurale del terminal Apm, la sfida portuale di Vado Ligure. Alla cerimonia, assente il il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, hanno preso parte il sottosegretario Salvatore Margiotta, il presidente della Regione Giovanni Toti, il presidente dell’Autorità portuale Paolo Emilio Signorini, il sindaco di Vado Monica Giuliano. Per Apm Terminals a fare gli onori di casa sono Morten H. Engelstoft, chief executive officer, e Paolo Cornetto, managing director e amministratore delegato di Apm Vado Ligure, oltre al presidente di Zpmc (la società cinese che ha costruito la gru di banchina) mr. Zhu Lianyu.

La prima nave operativa è comunque attesa alla nuova banchina per il mese di febbraio. L’ambizione è di trasformare “Vado Gateway”, con le sue potenzialità in termini di automazione sia nelle operazioni di piazzale sia nell’attività dei varchi, nel più efficiente terminale contenitori italiano, al servizio dei mercatoi dell’Italia Settentrionale ma con rapida capacità di accesso alla regione centrale europea (Germania, Svizzera, Francia).  Un risultato che richiede tuttavia un deciso cambio di passo a livello infrastrutturale, soprattutto per quanto riguarda i collegamenti ferroviari, il cui rafforzamento rappresenta la pre-condizione per dare sostenibilità ed efficacia all’intera operazione.

La previsione è di riuscire a movimentare 14 treni al giorno attraverso la linea costiera per Genova e le linee di penetrazione verso il Piemonte. Nell’attesa molto ci si attende dalle prestazioni del “sistema di appuntamento” studiato per le operazioni su gomma, che potranno contare su 14 piste d’uscita ai varchi, dove gli autotreni si presenteranno su prenotazione e con la documentazione completa, con l’obiettivo di concludere il ciclo di caricamento in mezz’ora grazie a una serie di controlli ottici.

You may also like...