Formalizzata concessione ad Apm: da domani terminal operativo

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Domani, giovedì 12 dicembre, diventeranno operativi i primi 450 metri lineari di banchina del nuovo container terminal (“Vado Gateway”) del porto di Savona Vado Ligure che sarà gestito dalla APM Terminals Vado Ligure, società controllata al 50,1% dal gruppo armatoriale danese A.P. Møller-Mærsk e al 49,9% dalle società cinesi Cosco Shipping Ports (40%), e Qingdao Port International (9,9%). Ieri l’Autorità di Sistema Portuale ha formalizzato la concessione, che avrà una durata di 50 anni. Il terminal ligure, che si prevede occuperà a regime 401 persone, diverrà pienamente operativo a giugno 2020 quando potranno essere utilizzati tutti i 700 metri lineari di banchina a cui, grazie a fondali della profondità di oltre -16 metri, potranno approdare le portacontainer ULCS di più grande capacità; il terminal potrà movimentare a regime 900mila teus all’anno.

L’intervento rappresenta un primo importante passo verso il rilancio della provincia di Savona, immersa in una situazione di crisi industriale e occupazionale cui si è aggiunta nelle ultime settimane l’emergenza causata da alluvioni e frane. Vado Gateway, a pieno regime, contando anche i traffici del Reefer Terminal (di proprietà Apm) movimenterà complessivamente oltre un milione e 100 mila teus, con l’impegno di trasferire il 40% dei traffici su rotaia. Questo comporta la ristrutturazione della linea ferroviaria da San Giuseppe di Cairo e la ridefinizione delle gallerie tra Genova e Savona per l’implementazione della capacità ferroviaria per garantire agli scali dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale una penetrazione sui mercati ben oltre gli attuali 200 chilometri.

Non meno importante la sfida geo-politica. Il nuovo terminal rappresenta l’apertura del sistema portuale genovese e savonese al progetto della Via della Seta, in un’ottica di sinergia tra Genova e Savona. L’Autorità di Sistema Portuale è impegnata ad assicurare al terminal un sistema di connessione efficiente con la rete di trasporto. È stato disposto un investimento di 11,1 milioni di euro per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di adeguamento della superstrada che collega il terminal al casello autostradale di Savona, evitando l’abitato di Vado, in attesa si completi la fase procedurale avviata da Autofiori per la realizzazione di un nuovo casello autostradale a Bossarino.

È già stato realizzato un varco per il controllo automatico dei convogli in ingresso e uscita dal porto, mentre Authority e Rete Ferroviaria Italiana hanno attivato un tavolo di lavoro per rivedere la convenzione che regola le operazioni ferroviarie tra Parco Doria e il porto di Vado Ligure ed implementare i progetti di miglioramento della tratta (potenziamento impianti ed automazione segnalamento). Infine, va ricordato che il Decreto Genova include Vado Ligure fra le aree della prevista Zona Logistica Semplificata del porto e retro-porto di Genova, che consentirà alle imprese di usufruire delle agevolazioni e semplificazioni per lo sviluppo delle attività sul territorio.

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