Sono 1.800 le imprese savonesi che hanno attivato il “cassetto digitale”

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Sono già quasi 4 mila le imprese di Imperia, La Spezia e Savona che, dall’estate 2017 a oggi, hanno attivato il ‘cassetto digitale’, il servizio messo a disposizione dal sistema camerale attraverso la propria società informatica Infocamere che consente all’imprenditore di accedere gratuitamente e in qualsiasi momento da pc, smartphone o tablet a tutte le informazioni inerenti la propria azienda tra cui visure in italiano e in inglese, atti, bilanci, pratiche Suap, fascicolo elettronico, pagamenti diritto annuale, dichiarazioni sostitutive.

«Solo nel 2019 – sottolinea Luciano Pasquale, presidente dell’ente camerale – sono stati 1887 gli imprenditori che hanno attivato il ‘cassetto digitale’: un vero e proprio biglietto da visita ufficiale della propria attività da condividere con partner, clienti, fornitori, banche e professionisti. Essere digitali significa affrontare il mercato con strumenti e processi semplici e veloci: questo servizio offre alle imprese del territorio un supporto concreto a costo zero per la gestione degli adempimenti burocratici dando impulso alla trasformazione digitale».

A livello provinciale, le imprese che finora hanno aderito al servizio sono 788 dell’Imperiese, 1.282 dello Spezzino e 1.821 nel Savonese. Per quanto riguarda le nuove adesioni, nel 2019 le imprese che hanno attivato per la prima volta il ‘cassetto digitale’ sono state 408 nella provincia di Imperia, 591 in quella della Spezia e 888 nella provincia di Savona.

Il ‘cassetto’ si affianca ad altri due servizi digitali messi a disposizione dal sistema camerale e particolarmente apprezzati dall’utenza: il servizio ‘fattura elettronica’ che consente l’invio e la ricezione di fatture nei confronti di pubblica amministrazione, imprese e consumatori con conservazione a norma gratuita e senza limiti e il servizio ‘libri digitali’ che permette di gestire digitalmente libri sociali e contabili con conservazione a norma. La Camera di Commercio Riviere di Liguria ha inoltre predisposto un protocollo di intesa per la promozione della cultura digitale: «L’intesa – precisa Pasquale – è rivolta alle associazioni di categoria e gli ordini professionali e si propone di semplificare il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione tramite l’utilizzo dei servizi digitali».

 

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