Il blocco autostradale costa all’autotrasporto 5 milioni al mese

smet vetro

Cinque milioni di euro al mese: sono i maggiori costi che l’autotrasporto deve sostenere a causa dei problemi di viabilità sulle autostrade A6 Savona-Torino e A26 Genova Voltri-Gravellona Toce causati dalla fragilità del suolo e dalle condizioni di usura di alcuni viadotti. Lo afferma il gruppo di trasporto merci e logistica Smet denunciando che «il settore dei trasporti e l’intero sistema economico italiano sono ad oggi pesantemente penalizzati dalla fragilità infrastrutturale del nostro Paese. Le infrastrutture sono infatti la colonna vertebrale dell’economia e per questo motivo la loro precarietà impone scelte immediate».

«Il danno subito dal settore dell’autotrasporto – ha dichiarato Domenico De Rosa, amministratore delegato del gruppo Smet e presidente della Commissione Autostrade del Mare di Alis (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) – è stimabile in un incremento dei costi pari a cinque milioni di euro al mese. Il crollo parziale del viadotto Madonna del Monte in A6 e la chiusura dei viadotti Fado e Pecetti in A26, nonostante i bypass che hanno consentito la riapertura in un solo senso di marcia – ha spiegato De Rosa – hanno di fatto raddoppiato i tempi e i chilometri di percorrenza sull’asse autostradale Liguria-Piemonte. La situazione è particolarmente delicata sull’asse Savona-Torino, definito automotive proprio per il gran numero di mezzi che la percorre abitualmente, tra i porti di Genova e Savona e la città di Torino».

«I nostri autisti, in costante contatto con le prefetture – ha denunciato De Rosa – riescono a raggiungere le destinazioni con molto disagio. La fragilità degli assi viari limita gravemente l’accesso ai porti, rende difficoltoso il raggiungimento della committenza e rischia di danneggiare gravemente il trasporto intermodale. Per questo l’intero settore dei trasporti attende risposte immediate e soluzioni concrete». De Rosa ha concluso auspicando «che si possa raggiungere al più presto una pianificazione strutturata sul tema delle infrastrutture, che è una priorità assoluta per il paese in termini di sicurezza e che consentirebbe di superare questa situazione di continua emergenza».

 

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