Chiusa e riaperta la Savona-Torino: ma non si esce dall’emergenza

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Dalle 5,30 di questa mattina è riaperta su una carreggiata, a doppio senso di marcia, l’autostrada A6 Torino-Savona nel tratto iniziale interrotto dal crollo del viadotto provocato da una frana in località Madonna del Monte (Savona). Il transito era ripreso nella giornata di venerdì 29 novembre ma era stato nuovamente sospeso ieri pomeriggio in via precauzionale poco prima delle 16 per i segnali di allarme giunti dai sensori posti sulla frana, per valutare ogni minimo movimento. Conclusi i controlli, la circolazione è ripresa verso le 5.30.

“Col perdurare della pioggia, intorno alle 15,30-16, hanno fatto scattare la chiusura come previsto da protocollo – ha spiegato Luca Ferraris, presidente del Cima (Centro di monitoraggio ambientale) dopo la chiusura della carreggiata della A6 -. Se non avessimo avuto i sensori, avremmo dovuto chiudere già dal mattino mentre grazie al puntuale sistema di monitoraggio che ci consegna in tempo reale i dati di pioggia e movimenti franosi, abbiamo guadagnato 8 ore di scorrimento in autostrada”.

Immediate le reazioni preoccupate del mondo economico. “Prima eravamo isolati, ora siamo in emergenza – ha sottolineato il direttore dell’Unione Industriali di Savona, Alessandro Berta -. Il problema vero è che noi abbiamo un importante traffico merci, ma abbiamo anche tremila tir che si muovono per la Val Bormida. Con la A26 a mezzo servizio tutta questa situazione resta un problema gigantesco. Fino a quando non si potrà intervenire per ripristinare la normalità sulla A6, piani alternativi non ce ne sono e bisogna sperare che la strada del Colle di Cadibona regga l’aumento di traffico. Genova e Savona fanno una buona parte dell’economia italiana. Abbiamo strade e autostrade che hanno 50 anni e in generale un ritardo infrastrutturale. Non so se il problema è stato percepito a Roma, non è un problema della Liguria ma dell’intero Paese. Con questa situazione infrastrutturale vedo difficile la situazione anche per i traffici legati alla piattaforma di Vado. E’ una situazione critica”.

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