Appaltati i lavori per demolire due vecchi capannoni nel porto di Savona

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L’Autorità di Sistema Portuale ha appaltato all’impresa Porcinari di Montorio al Vomano (Teramo) i lavori di demolizione e sistemazione dei capannoni T1 ed ex cantiere Sparano, nel bacino di Savona, per un importo di 534 mila euro; l’offerta è risultata in ribasso del 30,71% sull’importo a base d’asta, che comprendeva anche 36 mila euro quali oneri speciali per la sicurezza. Il quadro economico complessivo dell’opera era pari a 900 mila euro di cui 756 mila per lavori a base di gara e 144 mila per somme a disposizione.

L’iter di approvazione è stato particolarmente complesso, attraverso due conferenze dei servizi e l’espressione di numerosi pareri, tra cui quello della Soprintendenza per i Beni architettonici della Liguria, in quanto il capannone T1 possiede un’“anzianità di servizio” superiore ai 70 anni ed è quindi compreso tra gli edifici soggetti alla procedura di verifica dell’interesse storico presso il ministero dei Beni culturali.

Obiettivi del progetto sono l’eliminazione di una situazione di pericolo (rischio di crolli), il recupero di preziosi spazi portuali e la realizzazione di un raccordo ferroviario diretto verso le nuove aree sul terrapieno a mare antistante il grande magazzino “T3”. Il capannone T1, 3.000 metri quadrati di superficie coperta, è realizzato in carpenteria metallica e muratura. Se ne prevede la completa demolizione, compresa la pavimentazione, e la successiva asfaltatura delle aree con ripristino delle pendenze per lo smaltimento delle acque superficiali. L’ex capannone Sparano occupa circa 300 metri quadrati.

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