Nonostante tutto continua la crescita dell’economia ligure: +7,2% nel 2018

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La crescita dell’economia ligure continua e nel 2018 ha registrato un valore della produzione pari a 51 miliardi di euro, mettendo a segno un +7,2% rispetto al risultato del 2017. E questo nonostante il 2018 sia stato un anno segnato da eventi tragici quali il crollo del ponte Morandi e i danni provocati dalle mareggiate di fine ottobre. L’utile realizzato dalle aziende nel 2018 si attesta a 1,7 miliardi, con l’85% delle aziende che mostra un segno positivo. Sono questi i principali dati sulle 500 aziende della Liguria che trovano posto nella classifica Top 500 – Liguria, un progetto di ricerca e analisi dei dati finanziari realizzato da PwC in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università di Genova e il quotidiano La Repubblica.

L’analisi, fondata su dati reali – dimensioni, redditività e livello di indebitamento – delle prime 500 aziende della regione, è stata eseguita su un campione che copre quasi l’80% delle vendite dell’intero territorio, in grado quindi di fornire una raffigurazione chiara e puntuale di una parte estremamente rilevante dell’economia della Liguria. Anche la redditività cresce in valori assoluti, ma in misura più moderata rispetto all’incremento del valore della produzione. L’ebitda aggregato delle Top 500 è pari a 5,2 miliardi, in aumento dell’1,7% sull’anno precedente.

La graduatoria è guidata anche quest’anno da Costa Crociere, con un giro d’affari 2018 pari a 3 miliardi 931 milioni di euro a fronte dei 3 miliardi 735 milioni dell’anno precedente e con un utile netto di 629 milioni. Tra le aziende con sede a Savona è prima Orsero (al 13° posto in Liguria) con 953 milioni di fatturato (938 nel 2017) e 8 milioni di utile; segue Infineum Italia (14° posto) con 933 milioni (966 nel 2017) e 229 milioni di utile. Più distanziati Verallia con 548 milioni (e 46 milioni di utile), Bombardier con 314 milioni (47 milioni di utile), Autofiori con 259 milioni (49 milioni di utile) e Forship – Corsica e Sardinia Ferries con 183 milioni (4 milioni di utile). Completano la top ten savonese Simba con 159 milioni di fatturato (0,7 milioni di perdita), Italiana Coke con 127 milioni (0,4 milioni di utile) e Continental Brakes con 94 milioni (2,2 milioni di utile).

Oltre il centesimo posto in Liguria troviamo inoltre Demont con 75 milioni (2,4 milioni di utile), Expertise con 65 milioni (1,4 milioni di utile), Trench Italia con 52 milioni (2,8 milioni di perdita), Fitimex con 50 milioni (0,5 milioni di utile) ed Esi con 49 milioni (13,3 milioni di utile).

A livello regionale, il totale degli investimenti in capitale fisso, pari a 3,9 miliardi, registra una significativa crescita (+55%) sull’omologo aggregato del 2017, facilitata dalle favorevoli condizioni di accesso al credito e alle agevolazioni fiscali sull’acquisito di beni strumentali. Ciò ha consentito un notevole consolidamento e ammodernamento dell’attività produttiva.

Il processo espansivo dell’economia ligure è dimostrato anche dall’evoluzione del costo del lavoro che registra un incremento del 6,4% sul 2017, determinato principalmente dal maggior numero di addetti impiegati. Il totale degli addetti sfiora infatti i 114000, con una crescita del 3% sul 2017. Anche se solo in termini nominali, il processo di crescita dell’economia ligure dell’ultimo biennio ha consentito di recuperare il livello del valore della produzione raggiunto nel 2014, ma in un contesto di migliore redditività e di maggiore equilibrio sistemico.

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