Gli edili chiedono un piano di investimenti e di grande manutenzione  

 

appalti pubblici

L’ondata di maltempo che ha flagellato la nostra regione e in particolare Savona e la sua provincia, che vede nel crollo del viadotto sulla Savona-Torino la ferita più evidente, “lascia uno scenario drammatico e la consapevolezza della estrema necessità di interventi importanti su tutto il territorio, alla luce dei gravi problemi riscontrati anche su diverse strade provinciali, quali la 29 del colle di Cadibona, la 490 di Calizzano, la 18 di Moglio, ecc”. Ad affermarlo, con una nota congiunta sono l’associazione dei costruttori Ance Savona ed i sindacati dei lavoratori edili.

“Questi ultimi eventi sommati all’ormai cronico isolamento infrastrutturale, ulteriormente aggravato dalle recenti vicende relative all’A26 – sottolinea il mondo dell’edilizia savonese -, avranno pesanti ricadute sull’intero tessuto economico della provincia che già affrontava uno scenario difficile conclamato nel riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa”.

Terminati prontamente i lavori di somma urgenza, “è assolutamente necessario che venga studiato e avviato un piano di manutenzione del territorio e delle infrastrutture che non trascuri le reti stradali secondarie, oltre a programmare i nuovi interventi che sciolgano gli annosi nodi infrastrutturali della provincia (bretella Carcare Predosa, la costruzione del casello di Bossarino, potenziamento della rete ferroviaria Torino Savona, adeguamento della rete ferroviaria litoranea al fine di favorire il raccordo con il Terzo Valico) all’interno del complessivo sistema Regionale, anch’esso da potenziare e aggiornare”.

Questi interventi potranno e dovranno anche dare occasioni di sviluppo a tutta la filiera edile interessata, a partire da quella locale, per poi ricadere positivamente su tutto il tessuto economico sociale: “Come Ance Savona e come Organizzazioni sindacali – conclude la nota congiunta – siamo pronti a supportare tale percorso virtuoso teso a creare un territorio più facile da raggiungere, più efficiente, più facile da abitare ma soprattutto più sicuro. Occorre uscire da questa situazione coesi cercando di migliorare le cose con grande concretezza: il tempo dei proclami è esaurito serve un vero piano per la provincia di Savona”.

 

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