Nove comuni promuovono il museo diffuso della Valle Bormida

Altare Villa Rosa

Valorizzare e promuovere il patrimonio museale della Valle Bormida, attraverso il ricorso a strumenti e iniziative che coinvolgano le amministrazioni comunali del territorio. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa che stabilisce la costituzione del MUV (Musei Valbormida) che vede come capofila il Comune di Altare con il suo Museo dell’Arte Vetraria Altarese (nella foto), e con la partecipazione del Comune di Bardineto (Mostra Antropologica “Antichi mestieri raccontano l’ingegno umano”), del Comune di Bormida (Museo dei paramenti sacri), del Comune di Cairo Montenotte (Ferrania Film Museum), del Comune di Carcare (Museo Barrili e Museo degli Alpini), del Comune di Cosseria (Museo della Bicicletta), del Comune di Mallare (Museo del Legno), del Comune di Millesimo (Museo Napoleonico e Museo “Uomini dei monti, archeologia e antropologia del territorio valbormidese”), del Comune di Murialdo (Riofreddo: Museo “C’era una volta”).

Il protocollo è rivolto ad attingere a fonti di finanziamento dello Stato, Regione, Unione Europea ed altre istituzioni, e altre forme di contributi di liberalità e sponsorizzazioni, per realizzare progetti comuni di valorizzazione; a rafforzare la rete di collaborazioni e di interscambio di esperienze e buone prassi che consentano una progressiva riqualificazione e diversificazione dell’offerta turistica;  a rafforzare gli strumenti in grado di diffondere la conoscenza del patrimonio culturale ambientale del territorio, anche al di fuori dei confini regionali (ad esempio con attività editoriali, portali e siti web, social network ecc.);  a coordinare studi, programmi di ricerca ed iniziative scientifiche, anche in cooperazione con le Università e le istituzioni culturali; a programmare  mostre temporanee o permanenti, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati; ad organizzare  iniziative dirette a favorire l’integrazione delle attività culturali con quelle relative alla istruzione scolastica e alla formazione professionale.  Per favorire la realizzazione delle attività previste nel protocollo, è stato deciso di costituire un Comitato di Coordinamento composto da un componente e un sostituto designati in rappresentanza di ciascun Comune.

 

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