Coldiretti: il territorio ligure non può adattarsi al cambiamento climatico

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Allagamenti, alberi caduti, frane: una nuova intensa fase di maltempo ha raggiunto la Liguria, colpendo soprattutto a ponente ligure con tuoni fulmini e grandine, per proseguire verso levante con una tromba d’aria a Lavagna e l’esondazione del torrente Petronio: permane lo stato di allerta per un territorio dove tutti i comuni liguri risultano avere almeno parte del territorio a rischio idrogeologico con elevata pericolosità per frane e media pericolosità idraulica, con circa centomila persone che vivono in zone a rischio alluvioni.

“Al momento – osserva una nota di Coldiretti – i danni maggiori si sono avuti nel ponente della regione, dove la violenta cella temporalesca, oltre a provocare allagamenti e frane, non ha risparmiato il settore olivicolo del Golfo Dianese, colpendolo con una violenta grandinata, mentre nel levante una tromba d’aria ha attraversato Lavagna causando danni alle abitazioni, scoperchiando tetti e abbattendo alberi”.

“Queste ondate di maltempo, che ormai si stanno susseguendo da circa un mese nella nostra regione, si abbattono su un territorio che ha bisogno di grandi cure – sottolinea l’associazione agricola -. La morfologia del suolo, associata all’abbandono delle terra e alla cementificazione smisurata della costa hanno reso il terreno sempre più fragile e inadeguato ad adattarsi ai cambiamenti climatici di questi ultimi anni. Proprio per questo non ci possiamo permettere di perdere altra campagna: Il settore agricolo è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito con danni, a livello nazionale, per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola e alle infrastrutture nelle campagne. Quindi per salvaguardare il nostro territorio bisogna cercare di favorire il lavoro delle aziende agricole presenti, agevolare l’apertura di nuove, e facilitare la riconversione delle terre incolte e abbandonate in terreni agricoli. Occorre perció creare le condizioni affinché si contrasti la scomparsa delle imprese, garantendo un giusto reddito agli agricoltori e valorizzandone il ruolo ambientale, anche attraverso l’approvazione della nuova legge sul consumo di suolo”.

 

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