Dal produttore al ristoratore: nasce la filiera dell’asparago violetto

asparago viol

CIA Agricoltori Savona lancia un innovativo progetto per riunire tutti i produttori ma anche i ristoratori, con l’obiettivo di creare e organizzare una filiera dell’asparago violetto. Si tratta di una delle eccellenze agroalimentari del territorio, fiore all’occhiello della produzione nella piana albenganese, caratteristico per il colore viola intenso che gradatamente sfuma scendendo verso la base, varietà unica al mondo.

Grazie alla collaborazione con l’ente di formazione Cipa.At, la confederazione agricola savonese è pronta a presentare la nuova iniziativa che intende valorizzare, diffondere e rilanciare uno dei prodotti identitari del territorio ingauno. Il progetto di filiera produttiva ha ottenuto un importante finanziamento dal PSR regionale proprio per la sua peculiarità e rilievo per l’agricoltura ligure.

Si prevede la costituzione di un gruppo di cooperazione tra gli storici produttori del violetto e i ristoratori di qualità della riviera ligure che promuoveranno le caratteristiche del prodotto, studieranno le forme più idonee di protezione territoriale dalla contraffazione, eseguiranno analisi per fare la mappatura del patrimonio genetico e individueranno anche un comune packaging di riconoscimento.

Luca Lanzalaco, agrotecnico, agricoltore e produttore di asparago, oltre che membro di giunta di Cia Savona, ha assunto il ruolo di coordinatore delle attività progettuali per realizzare la filiera. “Siamo molto impegnati su questa iniziativa – dice -; l’asparago violetto rappresenta un patrimonio enorme per il nostro territorio, non solo per gli aspetti produttivi e commerciali, ma anche sotto il profilo culinario e storico”. La raccolta dell’asparago violetto inizia a marzo per concludersi a fine giugno: se la produzione avviene in terreni riscaldati si può già partire a dicembre e arrivare ad aprile.

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