Ata ritira il ricorso sui rifiuti di Pietra Ligure, ma dovrà pagare le spese

Pietra-Municipio-e1536313240449

“E’ venuto meno l’interesse” a procedere oltre con il ricorso. Finisce con una dichiarazione di “improcedibilità” la contesa tra Ata Spa, l’azienda multiservizi del Comune di Savona, e il Comune di Pietra Ligure. Anche perché nel frattempo Ata ha ripreso a gestire la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani pietresi. Il ricorso è stato ritirato e il Tar Liguria ne ha preso atto, sentenziando tuttavia che Ata dovrà procedere al pagamento delle spese legali al Comune di Pietra, quantificate in 4 mila euro.

L’azienda di tutela ambientale controllata dal Comune di Savona, che già gestiva il servizio, aveva presentato ricorso al Tribunale Amministrativo contro l’annullamento d’ufficio del contratto da parte dell’amministrazione municipale pietrese. SI trattava dell’ennesimo capitolo di una vicenda, con risvolti penali, che si trascinava dal 2013, anno in cui il Comune di Pietra Ligure aveva messo in appalto la gestione dei servizi di igiene urbana. Tra i due concorrenti in gara, le varie commissione giudicatrici che si sono succedute negli anni hanno prima escluso la ditta Teknoservice di Piossasco, poi – nel maggio del 2018 – la stessa Ata, alla quale nel frattempo era stato affidato il servizio un importo di 10,8 milioni di euro (6 anni di gestione).

La seconda sezione del Tar aveva chiesto di poter studiare la sentenza penale del luglio 2017, che aveva indotto il Comune di Pietra, in autotutela, ad annullare il contratto con Ata. Secondo il ricorso presentato da Ata, infatti, la sentenza non conteneva elementi quali il grave errore professionale o la grave negligenza o malafede nell’esecuzione delle prestazioni che avrebbero potuto giustificare l’annullamento del contratto. Poi è venuto meno l’interesse, mettendo forse la parola fine alla questione rifiuti.

You may also like...