Annullata dal Tar la gara d’appalto per le multe di Spotorno e Noli

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Accogliendo il ricorso presentato da un concorrente che era stato escluso dalla gara, il Tar Liguria ha annullato l’appalto per l’affidamento ad una ditta esterna della gestione delle multe sui territori comunali di Spotorno e Noli, dove da due anni le polizie municipali operano in forma associata. Il ricorso era stato presentato dalla società Fintel Enigineering di Milano che lamentava l’inserimento tra i requisiti di idoneità richiesti per poter essere ammessi alla gara il possesso dell’accreditamento presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid). L’aggiudicazione del bando alla società Maggioli era stato sospeso in via cautelativa nei mesi scorsi dallo stesso Comune di Spotorno, in attesa della sentenza nel merito, per evitare di subire un danno. Il valore della gara, gestita dalla stazione unica appaltante della Provincia di Savona (che non si è costituita in giudizio), è stimato in 342 mila euro per una durata biennale.

Fintel Engineering ha sostenuto che l’accreditamento all’Agid non aveva alcuna attinenza con l’oggetto principale dell’appalto (consistente nella gestione delle sanzioni, e non nella conservazione dei documenti). Il Tribunale Amministrativo Regionale ha sottolineato come nella scelta dei requisiti di partecipazione la stazione appaltante può a discrezione individuare criteri di partecipazione più rigorosi e restrittivi, tenendo tuttavia presente “l’interesse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti”, nel rispetto dei principi di trasparenza e rotazione”.

Si trattava quindi di stabilire se il requisito aggiuntivo dell’accreditamento presso l’Agid fosse  attinente e proporzionato all’oggetto dell’appalto, e non in contrasto con l’interesse ad allargare la partecipazione alla gara. Per i giudici liguri la questione è chiara: la richiesta di accreditamento presso l’Agid può ritenersi proporzionata soltanto ove il servizio di gestione e archiviazione informatica riguardi documenti “che esigano elevati requisiti in termini di qualità e sicurezza del trattamento dei dati, come accade in tema di documenti attinenti alla sicurezza nazionale, oppure contenenti dati sensibili (cioè quelli idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale) o, addirittura, supersensibili, come quelli genetici, relativi alla salute, alla vita sessuale o all’orientamento sessuale”. Categorie ben diverse dalla gestione delle multe.  Conseguentemente il ricorso è stato accolto e gli atti della gara d’appalto annullati. Il Comune di Spotorno dovrà inoltre pagare 4 mila euro di spese legali.

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