Luigi Corradi lascia Vado Ligure dopo 23 anni: destinazione Caserta

Corradi Luigi

La nomina di Franco Beretta a presidente e amministratore delegato di Bombardier Transportation Italy, accompagnata dall’annuncio del dirottamento su Vado Ligure di una parte (10 unità) della commessa di locomotive Traxx DC3 per TX Logistic (Gruppo FS) in precedenza assegnate allo stabilimento tedesco di Kassel, è stata accompagnata dall’uscita dalla scena imprenditoriale savonese di un personaggio di primo piano del mondo economico locale. Non è una perdita trascurabile.

L’ingegnere Luigi Corradi ha lasciato Bombardier dopo sei anni in cui è stato non solo presidente e amministratore delegato della dipendenza italiana della multinazionale canadese, ma è stato anche responsabile a livello mondiale del programma dei treni a doppio piano e coordinatore di diversi team tecnici in Gran Bretagna, Germania, Francia, Canada, oltre che in Italia. Lasciata Bombardier, Corradi è rimasto nel settore ferroviario, assumendo dal 10 settembre l’incarico di direttore generale e chief executive officer (Ceo) di Titagarh Firema SpA, con sede a Caserta; la società è controllata da Titagarh Wagons Limited, il principale produttore indiano di materiale ferroviario.

Laureato all’Università di Genova in ingegneria meccanica, MBA alla Bocconi, 53 anni, Corradi ha iniziato la sua carriera in Ansaldo Energia e si è trasferito dopo tre anni, nel 1996, nella fabbrica delle locomotive di Vado Ligure allora sotto le insegne di ADTranz. Nello stabilimento dove era stato realizzato il primo locomotore elettrico italiano ha trascorso diciassette anni come ingegnere progettista, responsabile della produzione e direttore dei progetti, prima di essere promosso al ruolo di presidente e ad. Corradi è vice presidente di Assifer, l’associazione che riunisce le imprese italiane che operano nel settore ferroviario e del pubblico trasporto a trazione elettrica (metro, tram, ecc).

In campo associativo è stato vice presidente dell’Unione Industriali di Savona e responsabile del fortunato progetto di orientamento scolastico “Fabbriche Aperte” promosso dall’associazione imprenditoriale e che ha visto decine di classi alternarsi in visita nelle principali aziende savonesi, tra cui – immancabile – lo stabilimento di Vado Ligure.

 

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