Gli alpini savonesi cancellati dal Registro regionale del volontariato

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E’ costata cara agli alpini savonesi l’impari lotta con la tenace burocrazia regionale. Dopo un prolungato braccio di ferro la Sezione di Savona dell’Associazione Nazionale Alpini è  stata cancellata dal registro delle organizzazioni del volontariato. La “querelle”, iniziata nell’agosto del 2017, si è conclusa nei giorni scorsi con il decreto del settore Politiche sociali, che ha escluso la Sezione di Savona dal registro, dove era iscritta dal 1996, con la conseguente perdita della possibilità di stipulare accordi e convenzioni nonché di poter accedere ai contributi previsti dalla legge regionale del 2012.

Era stato lo stesso settore delle Politiche sociali, due anni fa, a comunicare agli alpini savonesi che, da una verifica della documentazione, risultava mancante lo statuto dell’associazione, con la richiesta di trasmetterne copia entro 15 giorni e di allegare il verbale dell’assemblea dei soci in cui era stata approvata la modifica di sede legale, avvertendo che, trascorso il termine, sarebbe scattato il preavviso di avvio del procedimento di cancellazione.

Risposte non ne erano però arrivate e gli uffici regionali, a metà novembre 2017, ha informato l’associazione dell’avvio del procedimento di cancellazione dal Registro regionale, concedendo un altro mese di tempo per mettersi in regola. La Sezione alpini, a quel punto, ha trasmesso copia del Regolamento Sezionale, copia del Regolamento dell’Unità Sezionale di Protezione Civile e ha allegato il certificato di attribuzione del codice fiscale dell’Associazione Nazionale Alpini Sezione di Savona Nucleo di Protezione Civile.

Il successivo atto è datato giugno 2018, quando la Regione ha comunicato all’associazione che il Nucleo di protezione Civile della Sezione di Savona non risultava iscritta al Registro sezionale e che il Regolamento Sezionale presentava “diverse criticità e incompatibilità con la normativa vigente in materia di Terzo Settore, più specificatamente, in materia di Volontariato”. La Struttura regionale chiedeva di modificare il regolamento, di registrarlo all’Agenzia delle Entrate e di trasmettere il relativo verbale dell’assemblea di approvazione delle modifiche, nonché di trasmettere il verbale relativo al trasferimento della sede legale come da primitiva richiesta. Il tutto entro 60 giorni.

Nuovo ultimatum a novembre, con un sollecito a trasmettere la documentazione entro un mese. L’associazione ha replicato che la modifica del regolamento sarebbe stata approvata dall’assemblea il 10 marzo successivo. Da quella data la Regione ha atteso ancora un paio di mesi senza ricevere riscontro, poi ha passato la pratica alla Commissione del Terzo Settore che a metà maggio ha espresso parere favorevole alla cancellazione degli alpini savonesi dal Registro regionale – Sezione organizzazioni di volontariato. Con la possibilità, per l’associazione, di rivolgersi al Tar.

 

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