Emergenza spiaggia ad Alassio: la Regione autorizza il nuovo pennello

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A tamburo battente la Regione Liguria, con decreto del Dipartimento Territorio, ha autorizzato la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza di Passeggiata Cadorna, ad Alassio, escludendo il progetto dall’iter di valutazione dell’impatto ambientale, secondo quanto previsto dalla normativa successiva allo stato di emergenza dichiarato a seguito delle mareggiate di fine ottobre 2018. I lavori riguardano la costruzione di un pennello a protezione dell’arenile nel tratto a levante del litorale in prossimità di Capo Santa Croce. Progettato per conto del Comune dall’ingegnere Franco Ferrando di Alassio, l’intervento costerà circa 230 mila euro.

L’area interessata è da sempre soggetta a mareggiate di forte entità. A causa della propria esposizione, gli eventi meteo-marini degli ultimi anni, culminati con le colossali ondate dell’autunno scorso, hanno causato ingenti danni, come nel resto della Liguria. Il litorale in corrispondenza della zona di intervento costituisce una zona mista molto complessa in quanto in quel punto termina la fascia sabbiosa che fronteggia l’abitato e inizia un tratto di costa di tipo roccioso. La costa è esposta al moto ondoso proveniente dai quadranti meridionali (i più pericolosi e temibili per tutta la parte orientale del Golfo) ed è interessata da forti correnti marine indotte dal moto ondoso che rendono molto instabile la coltre sabbiosa e molto variabile la profondità dei fondali antistanti.

Il progetto consiste nella realizzazione di un pennello in massi rocciosi della lunghezza di 50 metri formato da due spezzoni di diverso orientamento. Il primo tratto è radicato a terra con direzione nord – sud, il secondo è in direzione nordest-sudovest. La testata del pennello si troverà alla profondità di circa 2,30/ 2,40 metri e sarà in grado di intercettare la gran parte della sabbia erosa dal litorale. A regime anzi, a ponente del pennello, si andrà a formare una spiaggia di significativa ampiezza, circa 150 metri. Per la realizzazione dell’opera saranno utilizzati massi recuperati dalla radice di Molo Bestoso e dalle opere a protezione del Torrione e dell’Hotel Savoia. L’intervento sarà completato con un ripascimento stagionale della spiaggia, valutato in circa mille metri cubi, con sabbia prelevata dai fondali.

 

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