Palazzo Nervi schiera gli avvocati al Tar contro Italiana Coke

Italcoke redux

La Provincia di Savona si è costituita in giudizio, con l’assistenza dell’avvocato Gianluca Ercole, per contrastare il ricorso presentato dalla società Italiana Coke presso il Tribunale Amministrativo della Liguria rivolto ad annullare gli atti che hanno portato al rinnovo (con “sovraccarico” di prescrizioni) dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. In particolare il ricorso presentato per l’azienda dagli avvocati Paolo Gaggero e Vanessa Perdelli, chiede al Tar l’annullamento del verbale della conferenza dei servizi decisoria del 19 dicembre 2018, del Piano di Adeguamento e Prescrizioni allegato al rilascio dell’AIA, della nota del Settore Tecnico Urbanistico del Comune di Cairo Montenotte relativa alla stessa conferenza dei servizi e delle prescrizioni del sindaco relativamente ai controlli e sanzioni. Contestate anche due relazioni dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Arpal) riguardanti controlli del 2015 e 2018.

Agli inizi di agosto la Provincia di Savona ha rinnovato l’Autorizzazione Integrata Ambientale all’Italiana Coke, consentendole così di proseguire la produzione nello stabilimento di Bragno. Ma ha condizionato il via libera all’adempimento di tali e tante prescrizioni che riempiono un allegato di 35 pagine. Del resto la lavorazione del carbone per produrre coke non può rappresentare un esempio di processo industriale pulito, ma certo che trattandosi di uno stabilimento in concordato preventivo e per giunta vigilato speciale sul fronte dell’inquinamento, la situazione non è delle più semplici. Tanto che la società, il 6 giugno scorso, quindi prima ancora di ottenere l’AIA, aveva già presentato ricorso al Tar contro le prescrizioni che erano state anticipate in sede di conferenza dei servizi nel dicembre del 2018.

 

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