Spediti a luglio 1.500 avvisi a chi non ha pagato la tassa rifiuti 2017

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Il Comune di Savona sta dando la caccia agli evasori della Tari, la tassa sui rifiuti. Nel mese di luglio sono stati spediti 1.500 avvisi di pagamento per il tributo non pagato relativo all’anno 2017. E’ quanto emerge dal provvedimento con cui l’Amministrazione comunale ha approvato il pagamento di 7.770 euro alla società incaricata della riscossione per il rimborso delle spese di notifica degli avvisi, pari a 5,18 euro per ogni bollettino.

Dal 2017 la gestione del servizio di riscossione coattiva dei tributi comunali è affidata ad un’associazione di imprese che riunisce la società Andreani Tributi di Macerata e la ICA, Imposte Comunali Affini Srl, con sede legale a Roma e sede amministrativa alla Spezia. Oltre ai compiti di esazione, le aziende private sono state incaricate di svolgere tutte le attività di accertamento in materia di Imposta Comunale sugli Immobili (Ici), Imposta Municipale Propria (Imu), Tributo per i servizi indivisibili (Tasi), Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani (Tarsu), Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares) e della Tassa sui rifiuti (Tari), nonché dell’ultima arrivata,l’Imposta di Soggiorno, e delle entrate extratributarie e patrimoniali (leggesi: multe) gestite finora direttamente dal Comune.

La necessità di affidare in concessione anche i servizi di accertamento dei principali tributi comunali è giustificata con gli obiettivi di contrasto all’evasione tributaria previsti dall’amministrazione comunale nell’ambito del piano di riequilibrio finanziario.

 

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