Raccolta differenziata insufficiente: Savona dovrà pagare 31 mila euro

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Nella quotidiana lotta contro i rifiuti non ci sono soltanto i comuni ricicloni, quelli più bravi nella differenziata, ma anche i non pochi enti locali, soprattutto grandi e medio grandi, inseriti nella lista dei cattivi, ovvero quelli che per non aver raggiunto gli obiettivi minimi sono stati sanzionati dalla Regione Liguria. In numeri, su 234 comuni, sono 124 quelli promossi “con lode” dai consuntivi di raccolta differenziata 2018; a questi se ne possono aggiungere altri 11 che hanno mancato gli obiettivi per un nonnulla e sono stati “depenalizzati”.

Poi ci sono gli altri 85, che non hanno raggiunto la quota del 45% di riciclaggio fissata come obiettivo minimo nelle sei tipologie di rifiuto considerate: carta, legno, metalli, organico, plastica e vetro. Questi comuni dovranno versare alla Regione 25 euro per ogni tonnellata di rifiuto raccolta in modo indifferenziato fino a concorrenza del quantitativo mancante rispetto all’obiettivo da raggiungere. L’importo totale, che dovrà essere liquidato entro il 30 settembre pena l’esclusione dai finanziamenti regionali, supera i 774 mila euro. Di questi, quasi i due terzi, 489 mila euro, usciranno dalle casse di Palazzo Tursi, nonostante il target per il Comune di Genova fosse stato abbassato dal 45% al 40% a causa delle difficoltà metropolitane.

Tra le altre città capoluogo la più tartassata sarà Imperia, con oltre 43 mila euro da versare, seguita da Savona con 31.500, mentre La Spezia ha centrato tutti gli obiettivi. Male, in provincia di Imperia, anche Ventimiglia (quasi 36 mila euro di sanzione), Diano Marina (10.900 euro) e Vallecrosia (10.200 euro) mentre se la cava bene Sanremo con soli 137 euro da versare. In provincia di Savona, alle spalle – e comunque ben lontani – dal capoluogo, ci sono Andora con 5.100 euro di sanzione e Alassio (4.100 euro). Ben 58 comuni savonesi su 69 hanno raggiunto gli obiettivi e non dovranno versare un euro. In “purgatorio” sono rimasti: Stellanello (880 euro), Vezzi (631), Varazze (340), Testico (295), Borghetto Santo Spirito (260), Osiglia (162). Appena sotto gli obiettivi, infine, Finale Ligure, che avrebbe dovuto versare 42 euro, e Massimino, con soli 18 euro di penalità:  ma la Regione, magnanima, li ha esonerati dal pagamento.

 

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