Concorso nazionale per progettare la nuova Piazza della Vittoria a Cairo

cairo montenotte

Sarà un concorso di progettazione a livello nazionale a indicare la nuova sistemazione di piazza della Vittoria e di piazza Abba, nel centro di Cairo Montenotte. Lo ha deciso la giunta comunale di Cairo. Il concorso per affidare le varie fasi progettuali e la direzione lavori sarà articolato in due fasi: la prima prevede la presentazione di un progetto di fattibilità e la seconda la redazione di un progetto definitivo a livello architettonico e a livello di fattibilità per la parte strutturale ed impiantistica. L’intervento è volto alla riqualificazione urbanistica dell’area di piazza della Vittoria e della adiacente piazza Abba, al fine di creare una connessione migliore con tutta l’area del centro storico.

Per il finanziamento dell’opera Cairo ha ottenuto l’assegnazione di risorse del Fondo Strategico Regionale  per un importo di 1 milione 440 mila euro, ai quali saranno aggiunti 360 mila euro di cofinanziamento comunale per fronteggiare una spesa complessiva stimata in 1,8 milioni.  Per non perdere il finanziamento regionale dovrà essere rispettato un crono programma che fissa

come prima e imminente scadenza la predisposizione dei documenti di gara entro il prossimo 30 luglio e l’affidamento dei servizi tecnici entro il 31 agosto. Le altre scadenze da rispettare sono la stesura del progetto esecutivo entro la fine del 2019, l’approvazione della progettazione entro il 30 aprile 2020 e la gara d’appalto per i lavori entro il 15 giugno.

A spingere per una soluzione radicale sono state le infiltrazioni di acqua piovana sotto piazza della Vittoria, dove si trova il parcheggio sotterraneo con 144 posti auto. Un problema con cui si sono cimentate le varie amministrazione comunali che si sono succedute negli anni Duemila. Una vera e propria telenovela, quella di piazza della Vittoria, iniziata con l’avvio dei cantieri di rifacimento, nel 2001, e proseguita tra varie vicissitudini compresa l’interruzione dei lavori dopo che il Comune aveva rescisso il contratto con la ditta appaltatrice. Gli inconvenienti non avevano tardato a manifestarsi, con abbondanti infiltrazioni di acqua piovana nei garage sotterranei.

 

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