L’ex sottostazione elettrica di Agrimont sarà messa in sicurezza

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La fabbrica è chiusa da 25 anni ma la sua presenza sul territorio si fa ancora sentire, soprattutto sul fronte ambientale. E’ l’ex polo chimico dell’Agrimont di San Giuseppe che in questi giorni deve fare i conti con la necessità di mettere in sicurezza l’edificio che ospitava la sottostazione di trasformazione e smistamento dell’energia elettrica al servizio dello stabilimento. Dopo la chiusura dell’attività, nel 2001 vennero eseguite analisi per accertare lo stato di compromissione dell’area e avviate le procedure di bonifica. Sono poi passati 14 anni prima che il Comune di Cairo Montenotte fosse messo in grado di approvare gli esiti dell’indagine di caratterizzazione del terreno e dell’analisi di rischio. Controlli che avevano tra l’altro accertato la contaminazione dei “poligoni di Thiessen” e la mancanza di pavimentazioni in alcune aree.

Convocata la conferenza dei servizi per approvare il progetto di messa in sicurezza che nel frattempo era stato affidato da Edison, proprietaria dell’immobile, al geologo Luca Raffaelli, ci sono state richieste di ulteriori integrazioni da parte dell’Arpal e della Provincia di Savona. Scambi di documentazioni e una seconda conferenza dei servizi, svoltasi a fine aprile, hanno ora consentito di approvare gli interventi proposti da Edison. I lavori possono andare in cantiere, con Arpal che vigilerà su una serie di monitoraggi delle acque di falda, da effettuare prima delle opere di messa in sicurezza e poi, successivamente, con cadenza semestrale.

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