Laboratorio di architettura studia il recupero dell’ex colonia di Loano

Città di To Loano2

“Architettura e spazio urbano A”: è la mostra dei progetti realizzati dagli studenti del primo anno del corso di laurea magistrale in “Architettura Costruzione Città” del Politecnico di Torino che si aprirà sabato prossimo, 29 giugno, alle 17, nella Sala del Mosaico di Palazzo Doria, a Loano. All’inaugurazione parteciperanno il sindaco Luigi Pignocca e i docenti del Politecnico di Torino. La mostra sarà visitabile fino a giovedì 11 luglio negli orari di apertura di Palazzo Doria.

La mostra nasce dal sostegno che per l’anno accademico 2018-2019 il Comune di Loano ha dato ad un laboratorio di progettazione del Politecnico, a cui hanno partecipato 43 studenti divisi in undici gruppi, che si è svolto nell’area limitrofa alla colonia marina della Città di Torino, il cui rilancio è al centro di un progetto del Comune di Loano e del Comune di Torino.

Nuove forme di residenza, temporanee, si mostrano sempre più rilevanti nel recuperare luoghi dismessi o in declino. Il successo della formula Airbnb, utilizzata sia per soggiorni turistici che di lavoro e per periodi che possono variare da giorni a mesi, ha messo sotto pressione tipologie ricettive indiscusse fino a pochi anni fa, come ostelli, residence e alberghi low-cost. Senza spostare nemmeno un muro, Airbnb ha portato al parossismo due mantra dell’architettura moderna: flessibilità e domesticità.

Occorre quindi ripensare la residenza temporanea collettiva degli ostelli, quella semi-collettiva degli alberghi o quella privata dei residence? Per ragionare sul tema i docenti hanno proposto un “caso studio” che potesse dare l’opportunità di una indagine realistica. Loano è stata scelta per la sua grande pertinenza con il tema progettuale: città di turismo balneare con una popolazione che aumenta di circa cinque volte nel periodo estivo (da circa 12 mila a circa 60 mila presenze); con una conseguente forte pressione sulla residenza temporanea e al tempo stesso una urgente necessità di qualità urbana per i residenti fissi.

I progetti degli studenti del laboratorio hanno risposto alle esigenze espresse dall’amministrazione con soluzioni che vanno dall’utopia al pragmatismo, ma che in tutti i casi hanno profondamente riflettuto e studiato non solo l’area di progetto, ma tutta la città di Loano, con le infrastrutture di trasporto che la attraversano e con il suo delicato territorio limitrofo. I progetti sviluppati dagli studenti durante le quindici settimane di lavoro offrono alcuni importanti spunti di riflessione su tre temi principali: lavorare sul costruito; natura in città; mobilità lenta.

Il laboratorio si svolge al primo anno della laurea magistrale e coinvolge quindi studenti con tre anni di studio di architettura alle spalle. La denominazione del laboratorio, “Architettura e spazio urbano”, riflette la composizione dei contributi e cioè “Composizione architettonica” a cura del professor Manfredo di Robilant, “Urbanistica” a cura del professor Matteo D’Ambros, “Tecnologia” a cura della professoressa Elena Montacchini, e “Paesaggio” a cura della professoressa Elisa Cattaneo.

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