Isomar Savona verso l’adesione a aderirà a Spediporto, ma con l’autonomia

Porto Sv 19 1

Passato, presente, ma soprattutto futuro. E’ stato il filo conduttore dell’intervento svolto dal presidente Ettore Campostano davanti all’assemblea annuale di Isomar, l’associazione che riunisce gli agenti marittimi e gli spedizionieri del porto di Savona – Vado. Il passato sono i risultati dei traffici del 2018 e della prima parte del 2019, l’attualità è invece già proiettata verso il futuro: “In riferimento ai progetti interassociativi – ha detto Campostano – sono particolarmente lieto dell’intenso lavoro preparatorio condotto con Spediporto, che consentirà ad Isomar, mantenendo inalterata la propria autonomia, di aderire all’associazione degli spedizionieri di Genova come sezione territoriale distaccata”. E su questo ha chiesto e ottenuto il mandato dall’assemblea il mandato a proseguire e chiudere il confronto, con l’auspicio “che anche i colloqui con Assagenti possano portare ad un risultato ugualmente favorevole”.

I dati disponibili per il 2018 confermano il segno positivo per quanto riguarda il traffico merci, mentre la contrazione, per quanto riguarda i passeggeri, appare sostanzialmente lieve. Nelle merci, la variazione in aumento è stata del 7,4%, per una manipolazione complessiva di 14,9 milioni di tonnellate, rispetto alle 13,9 dell’anno precedente. Rinfuse liquide in diminuzione del 2,7%, rinfuse solide in crescita del 19,4%, ma soprattutto merci varie in aumento del 15,2%. “Ma il dato va scomposto – ha avvertito il presidente Isomar -, per evidenziare le profonde differenze fra i settori: la frutta è tornata ad un segno positivo (+29,7%) e le merci unitizzate hanno segnato un evidente aumento (+74,8%), come gli acciai manipolati a gancio (+31,1%); più contenuto l’incremento dei forestali (+7,7%) e dei rotabili (+10,1%)”.

Il traffico containerizzato è aumentato quasi della metà (+48,14%), i passeggeri sono lievemente diminuiti (-1,64%), con una flessione dei traghetti (-5,11%) ed una sostanziale stabilità delle crociere (-0,70%). Nella movimentazione per zona, il bacino di Savona ha segnato un risultato positivo (+4,95%) mentre quello di Vado ha quasi raddoppiato il risultato con un +88,74%; la rada invece ha perso il 2,82%.

“I dati disponibili per il primo trimestre 2019 – ha aggiunto Campostano – mostrano un segno ancora positivo, se pur contenuto: +0,7% rispetto al 2018. C’è da osservare che il +1,6% indicato dalla nota traffici diffusa dell’Autorità di Sistema Portuale ha un valore forse propiziatorio, essendo riferito al solo ‘traffico commerciale’. Le rinfuse solide sono aumentate complessivamente del 14,6% e le merci varie restano nel loro insieme stabili (+0,3%), ma con forti differenze nei settori: molto positivi i forestali (+61,6%), mentre calano i rotabili (-1,2%), la frutta (-19,7%) e gli acciai (-1,3%); i container aumentano in tonnellate (+60,7%) ma diminuiscono in numero (-23,8%). I passeggeri sono nel trimestre diminuiti nel loro insieme del 16,4%”.

Tra le attività che più hanno impegnato l’associazione Campostano ha sottolineato il costante confronto con la Capitaneria di Porto alla ricerca delle migliori soluzioni operative per l’espletamento delle pratiche di arrivo e partenza delle navi in fascia notturna e per trovare un’intesa sull’adeguamento delle tariffe del servizio di trasporto persone e provviste alle navi ormeggiate ai pontili petroliferi, campo boe rada di Savona e di Vado Ligure, richiesto dalla concessionaria Transmare. Con la stessa Capitaneria e con la Camera di Commercio, Isomar ha vigilato sulla corretta tenuta dell’Elenco dei raccomandatari marittimi e per l’esclusione dei soggetti non legittimati ad operare in porto.

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