Migliora l’interscambio tra Savona e la Russia: +23% in un anno

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L’import export con la Russia vale 21.4 miliardi per l’Italia, 4,3 miliardi per la Lombardia e 120 milioni per l’intera Liguria. Lo dicono i dati elaborati al 2018 dalla Camera di commercio di Milano e da Promos Italia, l’agenzia nazionale per l’internazionalizzazione del sistema camerale. Si importa soprattutto gas, un settore in forte crescita e si esportano prodotti manifatturieri. Al primo posto Milano con 1,7 miliardi di scambi nel 2018, seguita da Siracusa con 1,4 miliardi, Pavia con 1,1 miliardi, Roma con 1 miliardo. Tra le prime anche Messina, Ancona, Verona, Bologna, Vicenza, Cagliari, Brescia, Treviso, Udine, Reggio Emilia, Venezia, Varese.

“Siamo ancora lontani dal recuperare i valori registrati prima delle sanzioni – dichiara Alessandro Gelli, direttore di Promos Italia – ma evidenziamo un’inversione di tendenza rispetto al biennio critico 2015-2016. Alcuni comparti strategici delle nostre relazioni commerciali con la Russia, come i macchinari e il tessile, stanno facendo registrare una timida ripresa. È necessario continuare a dare impulso a questo trend attraverso azioni mirate a supporto delle imprese”. Segnali di miglioramento che, almeno sulle statistiche, non si avvertono in Liguria, dove gli scambi con la Russia sono crollati, tra il 2017 e il 2018, del 29%. Un risultato causato soprattutto dalla drastica flessione dell’export registrato dalla provincia della Spezia (33 milioni di euro in meno) e delle importazioni in provincia di Genova (19 milioni in meno). Fluttuazioni che, nel caso spezzino, possono essere dovute anche alla particolare struttura produttiva che vede la presenza del distretto della nautica, per cui bastano poche consegne di imbarcazioni da diporto per determinare forti oscillazioni statistiche nell’export.

Va meglio per quanto riguarda Savona, dove i flussi sono più regolari. Tra il 2017 e il 2018 le vendite in Russia di prodotti usciti da Savona sono aumentate di quasi il 29%, passando da 23,8 a 30,6 milioni di euro, mentre le importazioni sono scese da 1,6 a 0,6 milioni (-62%). L’interscambio totale è stato pari a 31,2 milioni, in crescita del 23% rispetto ai 25,4 milioni dell’anno precedente. In Liguria positiva anche la variazione dell’interscambio con la Russia per la provincia di Imperia (+13,5%), mentre in profondo rosso sia Genova (-17,8%) sia La Spezia (-88.7%).

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