L’Asl spenderà 63 milioni per i savonesi che si curano fuori provincia

San Paolo pan

La Regione Liguria ha approvato il bilancio di previsione 2019 dell’Asl 2 Savonese che – “in linea con le indicazioni” – chiude in pareggio dopo il pagamento di 14 milioni 266 mila euro di imposte. Questo esborso, in realtà, evidenzia un passivo di 12 milioni di euro, che tuttavia corrispondono all’importo massimo consentito quale quota di risorse regionali a copertura della perdita, come calcolato e riconosciuto da Alisa, l’Agenzia ligure per la sanità.

Il valore della produzione è stimato in 591 milioni di euro, mentre i costi sono stimati in 588 milioni; la differenza positiva, valutata in 3 milioni dopo aver effettuato una decurtazione di circa 250 mila euro per oneri finanziari, porta ad un risultato prima delle imposte pari a 2 milioni 966 mila euro. Di qui la necessità di ricorrere al fondo regionale.  Da notare che circa 496 milioni di ricavi derivano dal riparto del Fondo Sanitario.

Tra le previsioni, figura un esborso di 63 milioni di euro per “mobilità passiva”, ovvero per esborsi necessari a pagare le prestazioni sanitarie erogate ad assistiti dall’Asl 2 presso strutture fuori del territorio savonese; gli incassi per “mobilità attiva”, ovvero per prestazioni erogate ad assistiti non residenti, dovrebbero aggirarsi intorno ai 43,7 milioni, con un saldo negativo che sfiora i 20 milioni di euro. Il preventivo 2019 non tiene conto dell’aggiudicazione provvisoria ai privati degli ospedali di Cairo Montenotte e Albenga, fattore che nei prossimi mesi potrà cambiare il quadro di riferimento.

 

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