Marzo gelido per il turismo ligure, ma gli alberghi savonesi resistono

DSCF5260

Non ci si aspettava nulla di buono dal mese di marzo sul fronte turistico, e puntualmente le previsioni si sono avverate. Il calo delle giornate di presenza nelle strutture ricettive, registrato dall’Osservatorio Turistico Regionale, è stato pari al 4,0% a livello regionale, con una punta del -4,9% per la provincia di Genova, -4,0% per la provincia di Savona, -1,4% in provincia di Imperia e con l’unica eccezione positiva della Spezia, provincia in cui il numero dei pernottamenti è salito dell’1,2% rispetto al marzo dello scorso anno.

Nel suo complesso, il primo trimestre dell’anno in Liguria è stato negativo, con un calo di presenze pari al 2,5%, dovuto soprattutto al segno meno del Savonese (-5,5%) e dell’area genovese (-3,6%), mentre Imperia ha mantenuto le posizioni del gennaio-marzo 2018 facendo segnare un lieve calo (-0,1%) e La Spezia, in sensibile controtendenza, ha chiuso in positivo con un +6,0%.

Nel dettaglio del trimestre, il movimento turistico in provincia di Savona ha registrato 566 mila presenze, ovvero 33 mila in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-5,5%); al contrario, gli arrivi negli esercizi ricettivi sono aumentati da 151 a 157 mila, con un incremento del 3,9%, sottolineando un’ulteriore sensibile contrazione dei periodi di permanenza. A livello di strutture, emerge con evidenza la migliore tenuta degli alberghi, che con 452 mila presenze (466 mila nel primo trimestre 2018) hanno limitato la flessione al 3,0%, mentre hanno maggiormente sofferto gli esercizi extra-alberghieri che, con 114 mila pernottamenti (133 mila lo scorso anno), hanno registrato un calo del 14,3%. La divaricazione è stata particolarmente ampia nel mese di marzo, con gli alberghi in crescita sia negli arrivi (+16,8%) sia nelle presenze (+1,9%), e gli altri esercizi ricettivi che hanno perso il 20% sia negli arrivi sia nelle presenze.

You may also like...