Montecitorio si è colorato di basilico per lanciare la candidatura Unesco

calca toti

Montecitorio colorato di verde basilico per presentare il prodotto simbolo della gastronomia ligure: il pesto. C’erano il presidente di Regione Liguria Toti, il sindaco di Genova Bucci, il sottosegretario ai trasporti Rixi, il presidente dell’Associazione Palatifini Roberto Panizza, a cui si deve l’invenzione del campionato mondiale del pesto, con il vicepresidente Sergio Di Paolo.  L’iniziativa promossa da Regione Liguria in collaborazione con l’Associazione Palatifini e l’Enoteca Regionale Ligure, si inserisce nel percorso di riconoscimento del Pesto genovese al mortaio quale patrimonio immateriale dell’umanità Unesco.

“E’ una salsa fatta con prodotti di eccellenza – ha sottolineato Giovanni Toti (nella foto in visita alle “piantagioni” di basilico dop dell’azienda di Paolo Calcagno a Celle Ligure) -, in grado di promuovere il nostro Paese e attraverso cui fare del nostro Paese una meta turistica grazie a un sapere antico e a una tradizione che si tramanda. Per questo chiediamo l’appoggio di tutti i parlamentari liguri nella consapevolezza che non stiamo parlando di una cosa frivola, perché dietro l’agroalimentare ci sono investimenti e lavoro ed è un’opportunità per fare turismo e valorizzare le nostre eccellenze gastronomiche nel mondo. Siamo qui – ha aggiunto il presidente ligure – perché la promozione del pesto è una delle campagne che la Regione porta avanti con una serie di iniziative sul territorio sotto l’hashtag #orgogliopesto”.

“Nel pesto – ha ribadito Marco Bucci – ci sono tutte le caratteristiche di una produzione italiana di eccellenza con il basilico ligure dop, l’aglio di vessalico, il parmigiano, il pecorino e l’olio di oliva. In pratica una strategia di marketing territoriale per una regione stretta tra le colline e il mare che ha fatto un utilizzo sapiente del territorio”.

Anche il Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio, attraverso l’inventore Roberto Panizza ha contribuito al processo di accreditamento che coinvolge il Ministero dei Beni Culturali e delle Politiche Agricole allo scopo di recuperare l’antica tradizione ascrivibile al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia di interesse nazionale. La domanda di riconoscimento all’Unesco ha ricevuto l’adesione di oltre 100 tra comuni liguri e enti territoriali, 35 associazioni nazionali e liguri, 10 scuole e università italiane e straniere, 15 organizzazioni e centri internazionali che si occupano di cultura alimentare e più di 25.000 firme di appoggio raccolte da Regione Liguria nel 2018, durante la settimana del pesto.

 

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