Attrezzati con defibrillatori rifugi montani e paesi dell’entroterra savonese

pratorotondo

Presso la Sala della Trasparenza di Regione Liguria sono stati consegnati 78 Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE) a 28 Comuni dell’entroterra e a 22 tra stazioni del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e rifugi alpini liguri. La consegna è avvenuta nell’ambito del progetto regionale per l’ottimizzazione dell’assistenza sanitaria in emergenza nelle zone a ridotta accessibilità. Il defibrillatore semiautomatico esterno è indispensabile per trattare l’arresto cardiaco improvviso. Questi dispositivi sono infatti in grado di individuare le anomalie nel battito cardiaco e di agire in maniera tempestiva, dimostrandosi efficaci nell’iter di pronto intervento anche grazie ai comandi vocali guida emessi.

“Agire con rapidità è indispensabile per salvare vite. La morte cardiaca improvvisa – spiega la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria – costituisce oltre il 10% dei decessi annuali nel nostro Paese, molti di più rispetto a quelli dovuti, ad esempio, agli incidenti stradali. Per la propria conformazione territoriale, le zone interne della Liguria sono difficilmente accessibili: dotare di un defibrillatore i Comuni dell’entroterra e i principali punti di snodo dei percorsi escursionistici, da cui si possa raggiungere un punto di primo intervento in un’ora al massimo, consentirà un più rapido ed efficace soccorso a chi è colpito da arresto cardiaco”.

“Il potenziamento dell’assistenza di emergenza sanitaria nelle zone di difficile accesso della nostra Regione, con la distribuzione di Defibrillatori semiautomatici e la relativa formazione al personale – aggiunge Francesco Bermano, Direttore del Servizio di Emergenza territoriale – arricchisce il progetto di defibrillazione precoce sul territorio, che è universalmente riconosciuto strumento affidabile, sicuro ed efficace in caso di arresto cardiaco”.

Nell’ambito del progetto regionale, il Soccorso Alpino e Speleologico Liguria ha individuato 16 rifugi dove collocare i Dae e 6 stazioni di soccorso alpino, oltre a 28 Comuni dell’entroterra. Questi i rifugi che saranno attrezzati in provincia di Savona: base scout il Rostiolo di Sassello, Pian delle Bosse a Loano, Cascina Miera nel parco dell’Adelasia, Pratorotondo sul Beigua (nella foto) e l’area di decollo per parapendio di Bergeggi. L’elenco dei comuni savonesi comprende Bardineto, Calizzano, Castelvecchio, Massimino, Murialdo, Osiglia e Urbe. Per l’acquisto dei defibrillatori è previsto un finanziamento di circa 265 mila euro del ministero della Salute.

 

 

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