L’Associazione Franco Guido Rossi prima a Savona nelle scelte del 5×1000

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2017 – un “tesoretto” di quasi mezzo miliardo – con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi. Sono stati ammessi 8.004 Comuni e oltre 54 mila enti, tra volontariato (bel 44.468), ricerca sanitaria e scientifica, associazioni sportive dilettantistiche, beni culturali e paesaggistici. Le scelte dei contribuenti premiano soprattutto l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) che ha raccolto 64 milioni di euro (il 13% del totale) assegnati da 1 milione e 600mila cittadini. A grande distanza le altre onlus: seconda Emergency con 356 mila scelte e quasi 13 milioni di euro assegnati mentre al terzo posto è la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, con 267 mila preferenze e 11 milioni di euro.

Interessante, come sempre, la graduatoria provinciale, che riserva curiosità e sorprese. Come l’anno precedente, la somma più rilevante, 47.523 euro, è stata devoluta da 1.774 contribuenti all’Associazione Dottor Franco Guido Rossi di Cairo Montenotte, associazione di volontariato per l’assistenza domiciliare gratuita a pazienti affetti da gravi malattie, seguita dall’associazione per l’assistenza ai malati di tumore Savona Insieme con 38.684 euro (958 scelte). Al terzo posto l’Associazione Find the Cure Italia con sede a Ceriale (31.273 euro e 666 scelte), quarta è Antea, Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà, scelta da 1.562 contribuenti, con 28.733, quinta la Croce Bianca di Savona con 24.354 euro e con 829 scelte. Scende dal quarto al sesto posto la Fondazione Livio Sciutto di Pietra Ligure con 22.864 euro e 752 scelte.

Tra le pubbliche assistenze della provincia, alle spalle della “Bianca” savonese c’è la Croce Verde di Albisola Superiore (19.622, 738 scelte), seguita dalla Croce Bianca di Andora (15.024 euro, 728 scelte) e dalla Croce Bianca di Borghetto (13.606 euro, 682 scelte). Alle loro spalle, sempre tra le pubbliche assistenze, Pietra Soccorso con 459 scelte e 10.896 euro, la Croce Rossa di Varazze (10.845 euro, 425 scelte),  la “Bianca” di Albenga (10.214 euro, 335 scelte), la Croce Bianca di Cairo Montenotte (8.196 euro, 326 scelte). Quasi 2 mila euro in più per la Croce Bianca di Borgio Verezzi alla quale sono stati assegnati 7.552 euro dalle scelte di 239 contribuenti, alla Cri di Vado Ligure e Quiliano sono andati 7.107 euro (331 scelte), alla Croce Rosa di Celle Ligure 7.025 euro (275 scelte), alla Bianca di Dego 6.649 euro (283 scelte), alla Croce Bianca di Altare 6.427 euro (262 scelte), alla Croce Verde di Finalborgo 6.378 euro (271 scelte), alla Croce Bianca di Spotorno 6.252 euro (223 scelte), alla Croce Rossa di Loano 5.802 euro (116 scelte), alla Croce d’Oro di Albissola Marina 5.335 euro (189 scelte), alla Cri di Stella 4.892 euro (175 scelte) e alla Bianca di Carcare 4.610 euro da 196 scelte.

Al di là delle pubbliche assistenze, consistenti contributi hanno ottenuto anche l’Associazione Down Savona che ha raccolto 16.471 euro con 585 donazioni Irpef, seguita dall’associazione Basta Poco di Albenga con 15.952 euro (343 donazioni), dall’associazione Savona nel Cuore dell’Africa con 15.160 euro (339 donazioni) e dall’Associazione Amici del Centro Oncologico Pietro Bianucci con 14.101 euro (489 donazioni). Subito dopo è l’Associazione Crescere Insieme per il Sostegno e il Trattamento della Bassa Statura che ha raccolto 12.992 euro con 330 scelte, seguita dall’Associazione Dottor G. De Vincenzi di Pietra Ligure (9.344 euro con 310 donazioni), dall’associazione assistenza spastici Claudio Bertolotto (9.266 euro, 293 scelte), dalla Lega italiana lotta contro i tumori, sezione di Savona (9.218 euro, 343 scelte) e dalla Lega nazionale per la difesa del cane, sezione di Savona (9.207 euro, 369 scelte).

Sotto gli 8 mila euro si trovano: l’associazione Tassinari Grassi per la lotta all’ictus (7.767 euro, 185 scelte), la Comunità Servizi Fondazione Diocesana di Savona (7.722 euro, 254 scelte), l’associazione Insieme Amici del Sabato (7.638 euro, 242 scelte), l’associazione Bambino Gesù Egitto di Borghetto Santo Spirito (7.466 euro, 315 scelte), l’onlus Croce al Manfrei di Urbe (7.267 euro, 154 scelte) che ricorda l’uccisione al monte Manfrei di 200 marò della San Marco, alla fine della seconda guerra mondiale, l’associazione Giacomo per Sempre di Cairo Montenotte (7.088 euro, 140 scelte), il Centro Ippico La Mimosa di Celle Ligure (6.110 euro, 204 scelte), l’associazione Felini Felici di Savona (5.988 euro, 226 scelte) e l’associazione autismo Guardami negli Occhi di Savona (5.977 euro, 168 donazioni).

Sopra i 5 mila euro di donazioni sono anche la Parrocchia del SS. Salvatore di Valleggia (5.749 euro, 183 donazioni), l’associazione Il Volo della Gabbianella di Ortovero (5.607 euro, 208 donazioni), e la Fondazione Cima di Savona (5.393 euro, 102 donazioni). Appena sotto questa soglia, l’associazione Amici del Canile di Finale Ligure (4.995 euro, 187 scelte), l’associazione Amici di Colour Your Life di Loano (4.884 euro, 50 scelte). L’associazione savonese Amici della Cardiologia (4.702 euro, 52 scelte) e l’associazione ambientalista Uniti per la Salute di Quiliano (4.573 euro, 154 scelte).

I beneficiari pubblici del 5×1000, ovvero i comuni, non trovano grandi sponsor tra i contribuenti, che probabilmente tengono conto del fatto che c’è già un’addizionale Irpef che grava sulle loro tasse. Il Comune di Savona, comunque, ricava 12.140 euro aggiuntivi, donati da 373 cittadini (l’anno precedente erano 363). Savona (62 mila abitanti) ha incassato – in proporzione – un po’ più della Spezia (16.663 euro, 551 scelte ma 94 mila abitanti), e molto più di Sanremo (8.239 euro, 222 scelte, 55 mila abitanti), Imperia (5.493 euro, 184 scelte, 42 mila abitanti) e della stessa Genova (76.326 euro, 2.261 scelte ma 587 mila abitanti).

 

 

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