Raccolta rifiuti: Sat chiude i conti del 2018 con un utile di oltre 1,1 milioni  

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Sat Spa, la società per i servizi di igiene urbana controllata dal Comune di Vado Ligure, chiude i conti 2018 registrando un utile, prima delle imposte, superiore a 1,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 914 mila euro dell’esercizio 2017. L’indicazione giunge dal piano industriale per il 2019 che la società per i Servizi Ambientali e Territoriali ha approvato, sottolineando il forte aumento del fatturato dovuto all’acquisizione delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani nel Comune di Albenga. I ricavi sono aumentati da 12,5 milioni (2017) a 16,6 milioni (2018), con la previsione di salire ulteriormente a 17,8 milioni quest’anno, quando i servizi su Albenga andranno a regime.

Anche i costi sono in crescita a causa dell’estensione dei servizi, passando da 11,6 milioni (2017) a 15,5 nel 2018, con un budget 2019 stimato in oltre 17 milioni di euro. Da rilevare che la gestione rifiuti di Albenga ha reso necessaria l’assunzione di circa 40 nuovi dipendenti; il conseguente aumento dei ricavi ha tuttavia permesso di mantenere inalterato al 44,4% il rapporto tra costi del personale e fatturato.

Tra gli altri risultati sottolineati dal piano industriale, c’è il superamento dell’obiettivo (65%) della raccolta differenziata nei comuni di Bergeggi, Noli e Spotorno grazie all’introduzione del sistema di raccolta porta a porta e di raccolta di prossimità ad accesso controllato (con chiave). Secondo dati provvisori e relativi solo ad alcuni mesi Bergeggi è passato dal 40% al 74%, Spotorno dal 40% al 70% e Noli dal 62% al 71%. Risultati intorno all’80% si registrano già a Quiliano, Millesimo e Cengio.

Con questi numeri e con risultati di raccolta differenziata in forte crescita Sat si candida come soggetto gestore, nell’ambito del piano provinciale dei rifiuti, del bacino di Levante, che comprende 38 Comuni tra Finale Ligure e Varazze, compresi quelli della Valle Bormida e della Valle Erro. Su questo territorio Sat gestisce il servizio per conto di 15 Comuni ed ha ottime chance di diventare il gestore unico dell’intera area. Ma la “sbarco” su Albenga potrebbe anche preludere alla candidatura della società di Vado Ligure come gestore unico del bacino di Ponente, che comprende 27 Comuni. Resterebbe fuori, in quanto fa ambito a sé, il Comune di Savona.

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