Vinitaly? Un successo, ma i vini del ponente meritano qualcosa di più

vini liguri Verona

Si chiude oggi a Verona l’edizione 2019 di Vinitaly ed è già tempo di bilanci per la spedizione ligure in terra veneta. Con le aziende “Ca’ Lunae”, Federici e Terenzuola della Lunigiana e l’azienda Possa delle Cinque Terre, sono state premiate anche due cantine savonesi, la Cooperativa Viticoltori Ingauni e l’azienda agricola vitivinicola Durin di Ortovero.  La coop della piana ingauna ha ricevuto il Premio Angelo Betti – Medaglia Cangrande, assegnato su base regionale. “Un riconoscimento al merito – spiega Mirco Mastroianni, presidente Cia Savona – per aver recato un determinante contributo allo sviluppo della viticoltura italiana e alla valorizzazione della enologia italiana”.

La Cooperativa Viticoltori Ingauni ogni anno vinifica circa 4500/4700 quintali di uve, di cui il Pigato costituisce mediamente il 58% il Vermentino il 18% l’Ormeasco di Pornassio il 10%, il Rossese il 7%, la Lumassina e i vini IGP e da Tavola il restante 7%.  Il Premio “Angelo Betti Benemerito della Vitivinicoltura” con la Medaglia di Cangrande è intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, e viene assegnato dal 1973, su indicazione dell’assessorato all’agricoltura delle varie regioni, ai grandi interpreti del mondo enologico italiano.

“Nelle giornate di Vinitaly – ha sottolineato – Mastroianni – ventidue aziende aderenti a Cia Liguria erano rappresentate nello stand della rete d’impresa Vite in Riviera”, dove è stato possibile degustare le etichette di: Agricola Arnasco, Azienda Biologica Bio Vio, Cascina Feipu dei Massaretti, Azienda Agricola Cascina Nirasca, Azienda Agricola Cascina Praiè, Azienda Agricola Claudio Vio, Cooperativa Olivicola di Arnasco, Cooperativa Viticoltori Ingauni, Azienda Agricola Durin, Azienda Vitivinicola Enrico Dario, Azienda Agricola Foresti Marco, Azienda Agricola Innocenzo Turco, La Vecchia Cantina, Podere Grecale, Azienda Agricola Poggio dei Gorleri, Azienda Agricola Ramoino e Tenuta Maffone.

La Cantina Durin di Ortovero è tornata da Vinitaly con un altro riconoscimento. Infatti, dopo la Gran Menzione ricevuta nell’edizione 2015, quest’anno è stato il Pigato 2018 “Braie” ad essere premiato con l’inserimento nella guida internazionale “5 Stars Wines The Book” che raccoglie tutti i vini che hanno raggiunto un punteggio uguale o superiore a 90/100, selezionati da esperti di fama mondiale. “Siamo soddisfatti, anche se un po’ di rammarico c’è – commenta Antonio Basso, titolare dell’azienda agricola Durin assieme alla moglie Laura – siamo stati gli unici della riviera di ponente. Da Genova a Ventimiglia non hanno premiato nessun altro. Ed è un peccato per il vino delle nostre terre che merita ben altra considerazione”.

 

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