Ingegneria di alta scuola per sostituire il cavo portante delle Funivie

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Funivie Spa, insieme con il partner Leitner ropeways di Vipiteno, nell’ambito dei programmi di manutenzione e miglioramento degli impianti, ha sostituito oltre 1.500 metri di fune portante (del diametro di 50 mm e del peso di quasi 15 chilogrammi a metro) della Linea 2 lungo la tratta funiviaria Savona – San Giuseppe di Cairo. Dopo avere scollegato la fune da sostituire, il cavo è stato unito alla fune nuova e successivamente, tramite potenti argani, tirato e definitivamente smontato dall’impianto, lasciando al suo posto la fune nuova. Fune che, dopo essere stata collegata alle altre che congiungono il porto di Savona con i parchi di deposito di Bragno (Cairo Montenotte), ha permesso la ripresa del trasporto che valica l’Appennino con i tradizionali vagonetti, ciascuno dei quali trasporta circa una tonnellata di rinfuse solide.

“Funivie trasporta circa 800 mila tonnellate all’anno di rinfuse dal porto di Savona a Cairo, evitando ai savonesi la circolazione di più di 150 camion al giorno” ha ricordato Marco Bogliacino, direttore di esercizio. Oltre alla copertura dei parchi, investimento in corso per oltre 30 milioni di euro, in collaborazione con Italgas sono partiti i lavori di ulteriore protezione della falda del fiume Bormida (per un importo di 8 milioni) e, previa autorizzazione del ministero dei Trasporti, si procederà a breve alla demolizione di vecchi manufatti a Cairo (0,5 milioni), dopo che la vecchia linea sospesa è stata rimossa a dicembre 2017.

“L’ufficio tecnico di Funivie, forte di una storia ingegneristica di 100 anni – ha spiegato l’ingegner Paolo Cocino – ha anche in programma ulteriori ammodernamenti, innovativi per il settore, per i quali sarà necessario reperire fondi perché saranno trasformazioni che non rientrano nei contributi all’esercizio e alla manutenzione.” L’azienda ha inoltre in corso un programma di formazione continua e, in controtendenza rispetto alle altre imprese di un territorio in forte crisi, assume giovani che avvia ad un lavoro atipico, stabile e a servizio della collettività.

“Servizi di utilità pubblica come quello di Funivie non possono fare a meno di contributi pubblici, così come il trasporto pubblico locale – ha sottolineato l’amministratore delegato Paolo Cervetti -, ma a fronte del piccolo ma fondamentale sostegno pubblico, e nonostante le difficoltà di un’economia in forte contrazione, sia gli impianti sia il personale di Funivie sono in continuo miglioramento per servire i cittadini savonesi e le imprese di tutto il mondo che possono sbarcare le loro rinfuse a Savona anziché in porti non ambientalizzati”. “Funivie – ha concluso Cervetti – riceve ogni anno circa 5 milioni di sostegni dal ministero dei Trasporti, pari a poco più di 100 euro per ogni camion che viene tolto dalla strada. Per lo stesso scopo in Svizzera il contributo è 5 volte maggiore. Prendendola dal lato positivo, possiamo dire ancora una volta che i liguri sono risparmiosi”. Funivie Spa, società del gruppo Italiana Coke, conta oltre 80 addetti diretti e 40 nell’indotto.

Il Gruppo Leitner, tra i leader mondiali nel settore degli impianti a fune, dei battipista e veicoli cingolati, sistemi di innevamento programmato e unico produttore italiano di impianto eolici classe MW, ha chiuso l’esercizio 2018 con un fatturato che ha superato la soglia del miliardo di euro, vantando 3.500 collaboratori sparsi nel mondo. Sviluppa e realizza tra i più importanti impianti a fune del mondo, come ad esempio la funivia sul Piccolo Cervino, di recente ultimazione, fiore all’occhiello dell’ingegneria italiana.

 

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