Progetti esecutivi a Cengio per Palazzo Rosso e Borgo Genepro

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Cinque progetti esecutivi da presentare, con modifiche dell’ultima ora, entro il prossimo 21 aprile, giorno di Pasqua. E’ l’impegnativo ruolino di marcia che il Comune di Cengio deve rispettare per non correre il rischio di perdere i 2 milioni di euro di finanziamento ottenuto con la partecipazione al bando nazionale per la riqualificazione delle aree degradate. Al bando, che premiava i primi 46 progetti in graduatoria, avevano partecipato oltre 800 comuni italiani e quello di Cengio – redatto dallo Studio Architetti Associati Gallarati di Genova – era risultato al 18° posto assoluto, ottenendo un contributo pari a 1 milione 963 mila euro.

In sintesi, il programma degli interventi proposti per riqualificare l’area degradata di Borgo Genepro, comprende, quale opera di maggior impegno, la riqualificazione del piano terreno e del primo piano di Palazzo Rosso (nella foto), storico edificio che fiancheggia il varco d’ingresso dell’ex Acna, tuttora di proprietà dell’Eni (attraverso la società Syndial) ma gestito dal Comune di Cengio. Con un intervento stimato in circa 900 mila euro, Palazzo Rosso sarà adeguato per ospitare al primo piano eventi sociali e culturali (come già avvenuto), mentre al piano terreno l’ex agenzia della Carisa diventerà un centro sociale per ragazzi e anziani e l’ex ufficio postale ospiterà la biblioteca storica dell’industria chimica. Nel palazzo sarà realizzata la scala di sicurezza, installato un impianto ascensore e recuperati i vani del sottotetto.

Sarà inoltre riqualificato il complesso immobiliare di Vicolo Genepro, che ospiterà un poliambulatorio e sei alloggi di edilizia residenziale sociale, per un importo di 487 mila euro; prevista anche la ristrutturazione dell’edificio scolastico Bertagna (225 mila euro), la trasformazione di un edificio di proprietà comunale di via Piani in struttura di accoglienza per minori non accompagnati e la realizzazione di un “giardino Alzheimer” in collegamento con il centro diurno della Casa Scapoli.

 

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