Acquedotti irrigui: i progetti contro la siccità ci sono, mancano i fondi

Magliolo-municipio

E’ nei periodi di scarsa pioggia, con la preoccupazione di andare incontro a rischi di siccità, che si torna a parlare di interventi strutturali per limitare le perdite e ottimizzare i consumi di acqua. Tra i più attivi sono i comuni di Magliolo (nella foto) e Tovo San Giacomo, nell’alta Val Maremola, che basano una parte notevole della loro economia sull’agricoltura. Da tempo hanno deciso di realizzare un acquedotto irriguo nuovo di zecca, ma le loro speranze sono riposte nell’ammissione ai contributi previsti dal bando del Programma di Sviluppo Rurale che finanzia gli investimenti in infrastrutture per lo sviluppo e l’ammodernamento del settore agricolo.

I due comuni utilizzano per l’irrigazione dei campi una derivazione d’acqua da rio Lavezzino e rio Chiappa, in località Isorella e Chiappa nel Comune di Magliolo, ma devono fare i conti con continue rotture e ingenti perdite, causate dalla vecchia tubazione in ferro, che provocano disservizi e finiscono con il danneggiare anche le strade lungo le quali scorrono. La condotta è quindi da sostituire.

All’ingegnere Danilo Muraglia di Finale Ligure e al geologo Vittorio Vezzaro di Andora è stato affidato l’incarico di progettare il rifacimento di lunghi tratti dell’acquedotto. Il progetto, per una migliore gestione delle risorse idriche, è stato esteso alla realizzazione di due tratti di condotte quale prolungamento dell’acquedotto irriguo in modo di chiudere l’anello idrico presso la località Finocchi e presso località Cosma e Damiano, permettendo così una migliore gestione delle risorse in caso di rotture e perdite. Nel territorio comunale di Tovo è inoltre previsto un intervento sul tratto di acquedotto lungo via Verdi, anch’esso oggetto di continue rotture e perdite;

Il progetto, giunto ormai al livello definitivo – esecutivo, prevede una spesa di 868 mila euro, di cui 700 mila per i lavori da eseguire. Si tratta di sostituire 3.600 metri di condotta lungo via Isorella sino all’imbocco con via Prolungo (Magliolo) e 1.000 metri lungo via Verdi (Tovo San Giacomo). Inoltre dovrà essere sostituito un tratto di 320 metri lungo via Finocchio e due brevi tratti nei pressi del Santuario di Cosma e Damiano e in località Necoste.

 

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