Pioggia di milioni per ripristinare i danni: ossigeno per l’edilizia savonese

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Sospiro di sollievo degli enti locali, ma anche comprensibile soddisfazione per imprenditori e lavoratori del settore delle costruzioni. Sono le reazioni che accompagnano l’annuncio della disponibilità di oltre 205 milioni di euro da ripartire fra 150 comuni liguri per realizzare oltre 800 interventi di manutenzione e ripristino dopo i danni del maltempo dello scorso ottobre e novembre, e per interventi strutturali di difesa del suolo. DI queste risorse, a livello provinciale, beneficeranno progetti di opere indispensabili per il ritorno alla normalità dopo gli eccezionali eventi meteo dello scorso autunno.

È il caso del rifacimento di Lungomare Europa a Varazze, del ripascimento dell’intero litorale di Alassio, ma anche della ricostruzione del ponte delle Fucine a Murialdo, del ponte Europa Unita ad Andora, della ristrutturazione di piazza della Vittoria a Cairo Montenotte e di molti altri interventi che saranno messi in cantiere grazie alle risorse assicurate dai fondi della Protezione civile e dal Fondo Strategico Regionale.

“Il settore savonese delle costruzioni – si legge in una nota congiunta di Ance Savona, FeNeal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil – accoglie favorevolmente la notizia diffusa ieri dalla Regione Liguria dello sblocco di ingenti risorse. Si tratta di un segnale importante, ma anche di un’occasione importante. Interventi di questo tipo devono e possono guardare alla qualità intesa come qualità dell’opera, ma anche del lavoro sicuro, regolare e stabile”.

Costruttori e sindacati dell’edilizia sono impegnati nella promozione e nella ricerca delle regole e della sicurezza che si traducono in lavori qualificati e sicuri. Ricordano di aver sottoscritto un Protocollo di intesa nel giugno dello scorso anno presso la Prefettura di Savona finalizzato all’incremento del livello di sicurezza del lavoro nei cantieri edili. “Occorre dare seguito a quanto contenuto in esso – concludono – e far si che ci siano ricadute locali proprio per le imprese e i lavoratori della provincia che, nonostante l’importante e ormai duratura crisi che ha investito il settore, continuano a credere nell’importanza di un edilizia sicura, di qualità e sostenibile al servizio del territorio e della crescita economica e sociale”.

 

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