L’operazione Pertite? In dieci anni fatto solo un pezzo di marciapiede

Pertite stato di fatto

Nell’approvare il documento unico di programmazione per il prossimo triennio, la giunta comunale di Cengio ha affrontato i nodi della situazione economica della comunità locale, che ancora risente dell’Acna, sottolineando gli aspetti critici che pesano sulle principali iniziative in corso. Nel mirino soprattutto l’operazione che avrebbe dovuto portare alla realizzazione del “Polo della meccanica” in località Pertite, al confine tra Cengio e Millesimo (nella foto). “Abbiamo sempre ritenuto – scrive il sindaco Francesco Dotta – che in realtà il progetto fosse, in origine, legato ad una operazione immobiliare che prevedeva lo spostamento delle officine Fresia dal centro di Millesimo e la realizzazione, al loro posto, di nuovi insediamenti abitativi. Oggi le cose sono alquanto cambiate, anche a causa della crisi del mercato immobiliare. Pertanto, in spirito assolutamente collaborativo e costruttivo – prosegue il sindaco -, cercheremo di capire cosa effettivamente si possa concretizzare di questo progetto, che risale a circa 10 anni fa, di cui non si conoscono manifestazioni concrete di interesse da parte di aziende e le cui uniche attività fino ad oggi eseguite sono i sottoservizi ed un tratto di marciapiede che termina nel nulla”.

Quanto alle “eterne” vicende dell’ex Acna, pur ritenendo doveroso che Syndial (la società Eni che ha ereditato le aree e i problemi della fabbrica), riconosca ai Comuni piemontesi immediatamente a valle dello stabilimento un risarcimento per i danni ambientali provocati, l’amministrazione cengese si dice “assolutamente convinta” che Syndial debba aprire una trattativa “privilegiata” con il Comune di Cengio, in quanto l’Acna “ha sempre operato, sin dalle origini, sul nostro territorio comunale”. Quanto al rapporto con gli enti locali piemontesi, “sarà sempre improntato al rispetto ed alla collaborazione per vedere riconosciute le nostre comuni richieste”.

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