Otto Marzo: tutto esaurito per la mimosa della Riviera di Ponente

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L’8 Marzo è ancora da celebrare, ma c’è già chi festeggia: i produttori di mimosa del ponente ligure. I dati parlano di un giro d’affari di circa 15 milioni di euro (90% provincia di Imperia, 10% provincia di Savona), con prezzo medio di 7 euro al chilo per i produttori. Nella Riviera dei Fiori sono 300 gli ettari coltivati a mimosa e la resa è stata di circa 600 kg per ettaro. Forte la domanda da tutte le regioni del nord e centro Italia, nonché dall’estero, dove la mimosa è peraltro richiesta anche in  periodi diversi dell’anno. «Nella Riviera dei Fiori e in provincia di Savona praticamente tutta la produzione è stata venduta – conferma Mario Cimino, presidente di Florcoop Sanremo -.  Con clienti soddisfatti per aver comprato un prodotto di ottima qualità favorito dal clima mite di questi mesi».

Per il resto l’8 Marzo offre molte iniziative a Savona. Il Museo d’Arte di Palazzo Gavotti di Savona (Pinacoteca Civica, Collezione Milena Milani – Carlo Cardazzo) e il Museo della Ceramica potranno essere visitati gratuitamente dalle donne (orario 10-13,30 e 15,30-18,30), così come il Museo Archeologico e della Città nella fortezza sul Priamàr (orario di apertura al pubblico: ore 10 -13). In piazza Sisto IV dalle ore 9 progetto di educazione alla cittadinanza attiva da parte degli studenti della classe 5D Servizi commerciali comunicazione pubblicitaria dell’Istituto Mazzini Da Vinci: muniti di spugne e sapone rimuoveranno le scritte offensive sui muri della città, le cui vittime spesso sono donne.

Il centro antiviolenza Telefono Donna organizza “Aperitivo con musica” presso il Bar Diaz, in piazza Diaz, dalle 18 alle 20 con la partecipazione dei musicisti e cantanti Francesco Bellia e Massimo Broccardo e delle allieve della Scuola di canto di Elena Zunino.

L’associazione “Alda Merini” di Albissola organizza la manifestazione “Senza Rossetto”. L’iniziativa fa riferimento alla prima volta in cui le donne votarono in Italia: era stato loro imposto di non mettere il rossetto quando fossero andate a votare, per non sporcare la scheda elettorale. Il premio “Senza rossettro” sarà assegnato a Fiorenza Giorgi per la dedizione e l’impegno profusi nel combattere e ostacolare ogni tipo di violenza, dedicando tutta la sua vita alla giustizia, e in particolare alla tutela delle donne e dei minori vittime di reato.

 

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