Italiana Coke: sentenza del Tar avvicina il rinnovo dell’autorizzazione ambientale

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Passaggio indolore al Tar Liguria per Italiana Coke. Era stata la stessa azienda di Cairo Montenotte a rivolgersi ai giudici amministrativi per contestare alla Regione Liguria, all’agenzia regionale per l’ambiente (Arpal) ne alla Provincia di Savona l’adozione di un provvedimento che obbligava Italiana Coke a sottoporsi al procedimento di Valutazione di impatto ambientale nell’ambito dell’iter amministrativo per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, fondamentale per poter proseguire l’attività produttiva.

Il Tar Liguria, in effetti, era già stato chiamato nel 2012 a pronunciarsi sulle legittimità degli atti con cui la Regione Liguria aveva chiesto che il rilascio dell’Aia fosse accompagnato da valutazione di impatto ambientale o almeno da uno “screening”. In quell’occasione i giudici avevano accolto il ricorso dell’azienda, facendo rilevare che il rilascio dell’autorizzazione integrata non poteva far retroagire l’iter amministrativo sino alla fase che è prevista solo quando si tratta di aprire o di riconvertire uno stabilimento. Di qui l’annullamento degli atti.

Ma la Regione Liguria era ritornata alla carica, sostenendo le modifiche normative introdotte con la legge regionale 12 del 2015 prevedevano la necessità della Via o dello screening per il rinnovo delle autorizzazioni all’esercizio di attività o impianti “per i quali, all’epoca del rilascio, non sia stata effettuata alcuna valutazione di impatto ambientale o di verifica screening”, che era appunto il caso di Italiana Coke, in funzione dagli anni Trenta del secolo scorso e mai sottoposta a procedure di questo tipo.  Solo che, con la un’altra legge regionale, la 29 del 2017 questo obbligo veniva a sua volta abrogato e le competenze in materia venivano trasferite dalla Regione alla Provincia di Savona.

Annullando così, implicitamente, l’atto che aveva provocato il ricorso. Di qui la scelta di Regione, Arpal e Provincia di non costituirsi in giudizio contro Italiana Coke e la conseguente decisione del Tar Liguria che, ritenendo che a quel punto fosse venuto meno l’interesse dell’azienda a insistere con un ricorso superato dai fatti, lo ha dichiarato improcedibile.

 

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