Apre cantiere nell’ex centrale di Lavagnola (ma solo per la messa in sicurezza)

Lavagnola render

Da mercoledì 6 marzo strada transennata a Lavagnola, davanti all’ex sottostazione elettrica di Lavagnola, per l’installazione di un cantiere. Ma neanche questa sarà la volta buona: non è l’avvio dei lavori per il recupero della storica “centrale”, ma solo l’esigenza di installare il rivestimento per la messa in sicurezza dell’intera facciata del fabbricato che incombe su via Santuario. L’iniziativa è di Arte Savona e il cantiere resterà operativo per 15 giorni, sino al 20 marzo, tempo ritenuto sufficiente realizzare l’intervento lungo i 70 metri della facciata.

Restano invece al palo i lavori di ristrutturazione dell’edificio ex Enel, che prevedono la realizzazione di 88 alloggi di edilizia residenziale pubblica (nel foto-inserimento). Il primo contratto stipulato da Arte per l’esecuzione dei lavori era stato risolto già nel dicembre 2012 a seguito di un’informativa antimafia interdittiva emessa nei confronti dell’impresa esecutrice. Nel febbraio 2014 era stato stipulato il contratto d’appalto con la seconda impresa in graduatoria, alla quale erano stati consegnati i lavori nel luglio 2014.

Ma a seguito del fallimento di questa seconda impresa, Arte Savona ha deciso di attendere la definizione del procedimento amministrativo instaurato dalla prima impresa, giudizio concluso nel luglio 2017 davanti al Tar Liguria che ha dichiarato estinto il ricorso dell’impresa esecutrice. Nel frattempo però è scaduto il permesso a costruire. Il tempo trascorso, oltre dieci anni, sembra ora consigliare una rivisitazione del progetto definitivo, da aggiornare alla luce della normativa vigente, per acquisire il nuovo permesso a costruire. A questo dovrà seguire la redazione e l’approvazione del progetto esecutivo, necessario per avviare una nuova gara d’appalto.

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