Logistica portuale: la Provincia di Savona rientra in Fondazione Slala

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Savona, oggi più che in passato, guarda al retroterra piemontese, sia verso l’area cuneese, di cui rappresenta lo sbocco al mare, sia verso il territorio alessandrino, visto come il nodo logistico da cui si può raggiungere qualsiasi destinazione. La conferma giunge con la decisione di Palazzo Nervi di rientrare tra i soci di Fondazione Slala, da cui era uscita nel 2011 dopo essere stata tra gli enti che, nel 2003, avevano contribuito a farla nascere come Slala Spa, con l’obiettivo di diventare la cerniera dell’integrazione logistica tra Piemonte e Liguria e in particolare tra i porti liguri e l’area alessandrina.

Penalizzata da difficoltà geopolitiche ed economiche, Slala era arrivata sul limite della liquidazione, salvandosi per la volontà confermata da una parte degli enti che l’avevano costituita, tra cui la Camera di Commercio di Savona. Nel novembre del 2017, con la nomina a presidente dell’avvocato Cesare Rossini, Fondazione Slala è stata rilanciata. E oggi non guarda più verso Genova, che punta al Terzo Valico in direzione Tortona e Milano, quanto al comprensorio portuale di Savona dove è in avanzata fase di allestimento il nuovo terminal contenitori Maersk – Cosco di Vado Ligure (Vado Gateway).

E se nel frattempo si assiste ad una ripresa di iniziativa intorno al progetto di autostrada valbormidese tra Carcare, Acqui e Predosa, forte interesse resta per il collegamento ferroviario tra Savona e Alessandria, su cui potrebbe essere instradata una rilevante aliquota dei contenitori che saranno movimentati dalla piattaforma di Vado Ligure. Creando un sistema integrato tra un terminal marittimo di enormi potenzialità, una linea ferroviaria, la Savona – Acqui – Alessandria, oggi sottoutilizzata (nella foto la stazione di Spigno) e un grande scalo ferroviario merci, quello della Parigina, ad Alessandria.

Di qui l’interesse, per Slala, di poter contare “sulla fondamentale e strategica” presenza tra i soci della Provincia di Savona, come ha scritto il presidente della Fondazione al presidente di Palazzo Nervi Pierangelo Olivieri. Il consiglio provinciale ha convenuto sul reciproco interesse ed ha approvato l’adesione, che segue quella del Comune di Laigueglia che vede nel miglioramento dei collegamenti con il Sud Piemonte un fattore di crescita sia per le relazioni logistiche relative alle merci, sia per il turismo.

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