Quarta asta per gli ex cantieri Sciallino, a prezzi più che dimezzati

sciallinoo

Si svolgerà martedì 26 marzo, alle ore 14,30, nella sala delle udienze del Tribunale di Savona il quarto tentativo di vendita all’asta dei beni immobili finiti nel concordato preventivo presentato nel 2012 dai cantieri Sciallino di Ceriale. La vendita, senza incanto, riguarda due capannoni per attività produttive, in due lotti distinti. Il primo riguarda l’ex cantiere navale di regione San Giorgio a Ceriale (via Carenda 2), la famosa “fabbrica dei gozzi” in attività dal 1961, ristrutturato e ampliato nel 1998.

Si tratta di un immobile da 4 mila metri quadrati di superficie coperta al quale va aggiunta un’area esterna di circa 6.200 metri quadrati. La perizia di stima, redatta dall’architetto Tullio Ghiglione di Albenga nell’ambito del procedimento di concordato, assegna al capannone un valore di stima pari a 3 milioni 640 mila euro, importo che era stato posto come base di gara nel maggio 2016, per la prima asta. Deserta quella e deserta anche la seconda e la terza, a prezzi via via discendenti, ora le prospettive d’incasso per la gestione del liquidatore, Gianluigi Molineris di Albenga, si sono ulteriormente ridimensionate: la base d’asta è calata a 1,5 milioni, stante la perdurante crisi del mercato immobiliare, l’inutile ricerca di interessi imprenditoriali (è emersa un’unica offerta di 500 mila euro, ritenuta “eccessivamente bassa”) e l’indisponibilità del Comune a valutare una destinazione residenziale all’area dell’ex cantiere.

Come secondo lotto sarà posto invece in vendita, sempre nella stessa giornata, il capannone artigianale di frazione Pogli di Ortovero, lungo via Nazionale. Si tratta di un edificio di 1.400 metri quadrati di superficie coperta con piazzali esterni per circa 3.900 metri quadrati. In questo caso il valore di stima iniziale era di un milione di euro, ma la richiesta a base d’asta per il 26 marzo non va oltre i 400 mila euro.

 

You may also like...