Doppio ricorso di Ecosavona al Tar contro il piano provinciale dei rifiuti

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Con una pioggia di ricorsi, Ecosavona cerca di contrastare il piano dei rifiuti approvato nell’agosto scorso dalla Provincia di Savona e che prevede il passaggio ad una gestione unitaria dell’intero ciclo integrato alla fine del 2020. La società, controllata dal gruppo Waste Italia ma con il 25% delle azioni detenute dal Comune di Vado Ligure, si è rivolta al Tar Liguria per chiedere l’annullamento del piano e in particolare della parte in cui vengono dettati all’Amministrazione municipale vadese dei precisi indirizzi relativi alla realizzazione e alla gestione degli impianti a seguito del nuovo affidamento del servizio. Ecosavona sostiene che la Provincia non avrebbe titolo a dettare indirizzi nei confronti del Comune di Vado Ligure.

Indirizzi che peraltro comprendono anche la proroga biennale che nel dicembre scorso lo stesso Comune ha concesso alla stessa Ecosavona “nelle more” dell’iter di individuazione del nuovo gestore. Ma anche la proroga concessa per assicurare la continuità del servizio di smaltimento dei rifiuti indifferenziati è finita, con un secondo ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, nel mirino della società che attualmente gestisce la discarica del Boscaccio. Il Comune di Vado Ligure ha deciso di costituirsi in giudizio per contrastare la doppia azione legale di Ecosavona.

 

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