Rapporto Symbola 1: Stopflood, l’eccellenza cairese contro le alluvioni

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Il rilancio delle costruzioni passa per la ristrutturazione del patrimonio edilizio, traendo spunto dalla tradizione ma puntando su competenze, innovazione, efficienza energetica, sostenibilità e bellezza. Questo il messaggio del rapporto “100 Italian Stories for future Building”, realizzato da Fondazione Symbola e Fassa Bortolo, in collaborazione con la Triennale di Milano, con esperti di settore e con MadeExpo, in cui è illustrato il racconto di cento realtà della filiera edilizia che, mediante l’innovazione, sfidano il futuro. Per il presidente di Symbola Ermete Realacci e per il presidente di Fassa Bortolo, Paolo Fassa, ristrutturare il patrimonio edilizio nazionale vuol dire affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e rendere più belle e vivibili le nostre città.

Il rapporto racconta la storia delle aziende che in questi anni hanno investito in qualità e innovazione, dando un impulso nuovo all’economia e migliorando la salute delle nostre città. E tra le 100 storie due “parlano” savonese. Lo studio di architettura Gianluca Peluffo & Partners di Albissola Marina e l’azienda di Cairo Montenotte Stopflood.

La Liguria è una regione in prima linea nella lotta al dissesto idrogeologico, perché spesso vittima di alluvioni e inondazioni. Proprio qui è iniziata un’indagine imprenditoriale su come azzerare i danni a persone, edifici e zone industriali. Dal desiderio di dire “basta” è nata Stopflood, azienda di Cairo Montenotte, eccellenza italiana nella realizzazione di sistemi antialluvione. Stopflood vanta sei diverse famiglie di prodotti (cinque automatiche e una manuale) adattabili ad abitazioni, uffici, locali commerciali ma anche spazi pubblici e box.

L’invenzione è tanto semplice quanto efficace: il sistema antialluvione Stopflood, interrato in corrispondenza del varco da proteggere, è “invisibile” fino a quando i sensori non rilevano l’eccesso di acqua. A quel punto eleva automaticamente una barriera di acciaio inossidabile preservando l’interno degli edifici. Finita l’emergenza, la barriera torna al suo posto. Il tutto, anche in assenza di energia elettrica. I fondatori del progetto, Carlo e Massimo Vaccari e Pietro Misurale, possono contare ad oggi circa 290 barriere installate. Al centro delle attenzioni di Stopflood c’è una grande attività di ricerca e sviluppo, che prende vita dal laboratorio dell’azienda, dove quattro simulatori in scala reale consentono di sperimentare nuove soluzioni più efficienti e dinamiche, che rispettino canoni di sicurezza e sostenibilità.

 

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