Le vendite di imbarcazioni trainano verso l’alto l’export savonese (+11%)

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Nel terzo trimestre del 2018 l’export della provincia di Savona ha fatto registrare un incremento dell’11,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di un aumento particolarmente sensibile che si confronta con una crescita sensibilmente inferiore delle esportazioni nazionali (+3,1%) e una rilevante diminuzione delle vendite all’estero della Liguria nel suo complesso (-6%, il peggiore risultato tra le 20 regioni italiane). A certificarlo sono i dati provvisori dell’Istat elaborati a livello locale dall’Ufficio Studi di Savona della Camera di Commercio Riviere di Liguria.

Peraltro il risultato ottenuto da Savona è in gran parte dovuto alla crescita esponenziale delle vendite all’estero realizzate nel comparto degli “altri mezzi di trasporto”, passati in valore dai 56 milioni di euro del gennaio-settembre 2017 ai 230 milioni dello stesso periodo 2018 (+326%). Il comparto comprende tutti i mezzi di trasporto con l’esclusione degli autoveicoli: materiale rotabile, aerei e, soprattutto, imbarcazioni nuove di fabbrica. Si tratta di vendite non ricorrenti, di valore unitario elevato, che possono avere effetti statistici rilevanti.

Complessivamente, tra gennaio e settembre 2018 la provincia di Savona ha esportato beni per 1.384 milioni, 140 in più rispetto allo stesso periodo del 2017. In terreno positivo le vendite di prodotti chimici, voce più importante dell’export locale, salite da 534 a 567 milioni (+6,1%), quelle di autoveicoli e loro componenti, passate da 96 a 103 milioni (+7%), le apparecchiature elettriche (58 milioni, +10,1%). Invariate le esportazioni di prodotti alimentari (23 milioni). Il resto è in negativo: prodotti agricoli 93 milioni (-30,8%), coke e prodotti petroliferi raffinati 129 milioni (-31%), prodotti in gomma e plastica 37 milioni (-0,9%).

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