Apm Terminals esclusa dai finanziamenti per l’area di crisi complessa  

apm 20 dic

Con un tweet, il ministero del ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato questa mattina la graduatoria delle iniziative finanziabili nell’ambito dell’area di crisi complessa del Savonese. Poche righe per comunicare, sostanzialmente, che il progetto presentato da Apm Terminals e che sulla base della nuova occupazione creata si era comodamente piazzato al primo posto tra le 15 iniziative che avevano partecipato al bando di Invitalia, è stato escluso dai contributi, che sarebbero ammontati ad oltre 4 milioni di euro. La graduatoria è quindi cambiata, con la prima posizione assegnata al progetto da 15 milioni presentato da  Pegaso Systems, azienda genovese che produce luci a tecnologia Led, e la seconda alla società Carbongraph, produttrice di fibre di carbonio, che ha chiesto 5 milioni di contributi statali.  Null’altro resterà comunque da distribuire, in quanto le due iniziative assorbono per intero i 20 milioni di euro, tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, che il ministero dello Sviluppo Economico ha messo in palio con il bando Invitalia per l’Area di crisi.

Apm Terminals, garantendo 196 posti di lavoro per un’iniziativa che richiederà un investimento di 5,9 milioni nel porto di Vado Ligure, aveva sbaragliato il campo, in sede di prima selezione, raggiungendo la soglia massima prevista (130 punti) e “prenotando” sul bando 4,2 milioni di euro. Il problema è sorto nel corso dell’istruttoria e probabilmente è dovuto al fatto che l’occupazione non è stata considerata aggiuntiva, in quanto già da ritenere “acquisita” nell’ambito del progetto della piattaforma contenitori. L’esclusione di Apm Terminals non comporta automaticamente la concessione degli incentivi a Pegaso e Carbongraph, in quanto l’istruttoria nei loro confronti è tuttora in corso. Tuttavia Carbongraph, che con l’ammissione a contributo del progetto di Apm Terminals avrebbe ottenuto un finanziamento limitato a un milione di euro (residuo dei 20 milioni di plafond dopo le assegnazioni all’azienda terminalistica e Carbongraph) ha ora la prospettiva di poter ottenere l’intera somma richiesta (5 milioni). Resta il fatto che le due iniziative valgono complessivamente 100 posti di lavoro: non molto per soddisfare le aspettative di un’area di crisi, anche meno complessa.

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