“Rivoluzione” al mercato civico: allo studio il piano finanziario

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Il Comune di Savona ha affidato allo studio tecnico associato dei ragionieri Piero Fiorito e Gabriele Gagliardo, di Albissola Marina, l’incarico di redigere il piano economico finanziario relativo alla parziale “riconversione” del mercato civico coperto di via Giuria, dove oltre alla destinazione commerciale, che sarà confermata negli spazi al piano terra (lato corso Mazzini) saranno introdotte nuove attività ritenute compatibili con il mercato, quali laboratori artigiani e pubblici esercizi comunque legati alla filiera alimentare.

La tabella di marcia dell’iniziativa prevede l’acquisizione di manifestazioni di interesse, per individuare progetti di utilizzo, rispettivamente, del piano seminterrato (che sul lato di via Pietro Giuria coincide con ikl piano terreno) e del primo piano (sopra i banchi del mercato), che prevedano sia l’affitto degli spazi, sia la quantificazione degli interventi di ristrutturazione più urgenti all’interno della sala del mercato (pavimentazione, impianto di condizionamento, ripristino degli impianti idrici.

Per poter redigere il bando, il primo indispensabile passo è costituito dalla predisposizione di un piano economico finanziario che contenga la stima delle spese di ristrutturazione, la proiezione delle entrate delle attività previste e la stima del canone di affitto, degli oneri scomputabili e della durata della locazione, che dovrà essere compatibile con l’investimento, previsto a carico del nuovo soggetto gestore. Di qui l’affidamento dell’incarico allo studio tecnico albissolese.

Il mercato civico di Savona di Savona si estende su una superficie complessiva di circa 3.000 metri quadrati, oltre al terrazzo. Secondo gli indirizzi approvati dal Comune, l’80% dell’intero immobile, pari a circa 2.400 mq., sarà interessato da una variante urbanistica con cambio di destinazione d’uso. L’immobile verrà assegnato in locazione (per una durata da stabilire in relazione all’ammortamento dell’investimento) ad un canone da cui verranno scomputati sia gli oneri per cambio destinazione d’uso, sia le spese di ristrutturazione dell’immobile destinate al suo risanamento. Gli interventi di ristrutturazione necessari al primo piano (area mercato) sono stati stimati dall’ufficio tecnico comunale in circa 425 mila euro, Importo anch’esso scomputabile dal canone.

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