Rincaro tariffe dei rimorchiatori: Savona penalizzata da automatismi

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Le tariffe di rimorchio dal 1° gennaio prossimo aumenteranno del 13,54%. In un loro commento, le associazioni del cluster portuale savonese rilevano che in tutti i porti italiani queste tariffe sono regolate da un complesso meccanismo di oscillazione a revisione biennale, le cui variazioni sono proposte dal ministero dei Trasporti alle associazioni di categoria, in base ad una specifica modalità di calcolo, sostanzialmente automatico, determinata dal ministero in sede centrale. “Variazioni – spiegano le rappresentanze di utenti, terminalisti, agenti, spedizionieri marittimi – sono influenzate dalle voci di bilancio della società concessionaria, tra cui oneri per personale, ammortamenti, ammortamenti figurativi, carburante ed altro,  che sono oggetto di istruttoria molto attenta da parte dei competenti uffici del Ministero, successivamente condivisa con le categorie portatrici di interesse, che, peraltro, possono, al massimo, verificarne la correttezza applicativa”.

Nel caso della tariffa di rimorchio 2019 per il porto di Savona Vado Ligure la voce “ammortamenti” ha significativamente incrementato i parametri di calcolo spingendo l’aumento tariffario fino al 20%, successivamente ridimensionato al 13,54%. “Sia durante la fase istruttoria locale, sia in sede di riunioni presso l’Autorità Marittima – prosegue la nota delle associazioni -, l’utenza ha sottolineato la pericolosità di ogni aumento dei servizi marittimi che possa compromettere la competitività dello scalo, pur nella rigidità di un meccanismo di formazione dei prezzi che lascia poco o nullo spazio alla negoziazione o a una modifica dei parametri di aumento proposta dal Ministero. I pareri che hanno preso atto, anche con rilievi critici, peraltro non sul coefficiente che non è, nei fatti, modificabile se non in caso di errore nel calcolo, oggetto di specifica verifica da parte degli uffici delle associazioni territoriali e nazionali, sono stati espressi dai rappresentanti delle associazioni, in quanto tali, e non da singoli soggetti agenziali o armatoriali o da singoli terminalisti”.

“In particolare, anche a fronte del parere negativo espresso in sede di Confitarma – sottolineano gli operatori portuali savonesi -, non è corretto affermare che il gruppo Grimaldi abbia espresso parere ‘positivo’ all’aumento della tariffazione tramite la sua agenzia di Savona Marittima Spedizioni. Ogni diversa indicazione deve ritenersi non corretta”.

La nota si chiude con l’auspicio che proprio le voci di costo quali l’ammortamento dei mezzi nautici – che principalmente ha determinato l’incremento tariffario – “siano elemento determinante per una sempre miglior qualità dei servizi nautici per il porto di oggi ed ancor più per quello di domani. Savona – Vado Ligure sconta un set-up organizzativo della società concessionaria sovradimensionato in relazione al numero dei servizi operati oggi, ma lo scenario a medio termine prevede un forte incremento di domanda di rimorchio e conseguente riequilibrio del conto economico della società concessionaria, con impatto potenzialmente positivo per l’utenza sulle tariffe”.

 

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