Omologato il concordato di Waste Italia: garantita la continuità aziendale

Colucci Pietro

Con una sentenza per alcuni versi innovativa, il Tribunale Fallimentare di Milano ha omologato il concordato preventivo “in continuità aziendale” del gruppo Waste Italia, società di servizi ambientali che gestisce, tra l’altro, le discariche del Boscaccio e di Bossarino a Vado Ligure. Grazie all’omologazione, approvata dal 75% dei creditori (contrari Agenzia delle Entrate e Bnp Paribas), l’azienda potrà continuare ad operare, sostenuta da due società che si distribuiranno attività e passività di Waste Italia. Si tratta di una società di diritto inglese, Spc green Srl, che farebbe riferimento all’ex presidente e uomo azienda di Waste Italia Pietro Colucci (nella foto), e di una società americana specializzata nella gestione patrimoniale, Sound Point Capital Management.

Waste Italia era affondata sotto 275 milioni di debiti, in gran parte (200 milioni) causati dall’emissione di un bond da 200 milioni nel 2014 per acquisire il 70% delle azioni di Ecosavona (il 25% è del Comune di Vado Ligure e il 5% del Comune di Savona). Tra le aziende che rientrano nel perimetro di Waste Italia c’è Green Up Srl, che attualmente gestisce la discarica per rifiuti speciali di Bossarino.

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