“Consumo” del suolo: Albenga al top, Castelbianco è il comune più verde

 

Castelbianco

In provincia di Savona sono quasi 12.500 – su una superficie complessiva di circa 155 mila – gli ettari di terreno “consumato” dalle attività umane (case, strade, aziende, ecc.). Si tratta di poco più dell’8% del territorio, con il restante 92% che è tuttora allo stato naturale. D’altra parte è noto come Savona sia una tra le province più boscose d’Italia. Le percentuali, tuttavia, cambiano drasticamente se si considera la fascia costiera urbanizzata, fino a 300 metri dalla costa. In questo caso il suolo consumato rappresenta il 55,1% del totale, riducendo quello ancora disponibile al 44,9%. I dati sono di Ispra, l’Istituto superiore per le ricerche ambientali, le cui ultime elaborazioni sono scese al livello comunale.

Emerge da questi dati che il comune della provincia più urbanizzato – rapporto tra suolo consumato e superficie totale – è Albenga, dove il 31,2% del territorio è occupato da attività umane. Seguono, distanziati, Albissola Marina (25,8%), Pietra Ligure (25,2%), Borgio Verezzi (23,5%). Sotto il 20%, ovvero un quinto della superficie comunale, sono Loano e Celle Ligure con il 19,3%, Vado Ligure con il 18,3%, Alassio (16,8%), Carcare (16,1%), Spotorno (15,9%), Savona (14,6%), Andora (12,8%), Noli (12,3%) e Varazze (9,4%).

Sull’altro versante, ovvero quello dei comuni più “verdi”, si trovano quasi tutti i paesi dell’entroterra, con la punta massima raggiunta da Castelbianco (nella foto), dove solo il 3,1% del suolo è urbanizzato. Seguono Sassello con il 3,2%, Murialdo con il 3,3%, Giustenice con il 3,4%, Bormida e Osiglia con il 3,6% e Pallare con il 3,8%.

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