Contenzioso derivati: Savona si appella alla Corte Suprema di Londra

 

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Diventa sempre più salato il conto delle spese legali che il Comune di Savona deve sostenere per tenere in piedi la causa in corso contro Deutsche Bank presso i tribunali inglesi. Ai 131 mila euro di onorari e spese trasferiti sui conti londinesi dello studio legale Seddons, difensore del Comune nel giudizio di appello davanti all’Alta Corte di Giustizia di Londra, se ne sono aggiunti in questi giorni altri 30 mila. Questo perché il collegio dei lord della Royal Court of Justice, ribaltando – su ricorso della banca tedesca – il giudizio di primo grado della Commercial Court, ha stabilito che la giurisdizione di competenza della causa in corso è proprio Londra, ovvero la magistratura inglese, mentre la municipalità savonese chiedeva fosse riconosciuta la competenza dei giudici italiani.

Con gli ultimi 30 mila euro, come suggerito dai legali del Comune, sarà proposto appello contro questa sentenza presso la Corte Suprema di Londra, nel tentativo, sempre più complicato, di far valere le proprie ragioni nei confronti dell’istituto bancario tedesco che ha chiesto sia riconosciuta la validità e l’efficacia di un contratto in prodotti derivati (swap) da 45 milioni di euro stipulato nel 2007. Si trattava di un mutuo pluriennale (durata fino al 2036) sottoscritto perché collegato alla necessità di allungare il debito del Comune dal breve – medio termine al lungo termine, ovvero per operare una ristrutturazione del debito.

Strumenti finanziari derivati – utilizzati da molti enti locali italiani – che nei primi anni di vigenza del contratto avevano generato flussi finanziari favorevoli al Comune perché regolati da un tasso fisso, ma che successivamente sono diventati sempre più onerosi. Così se inizialmente la ristrutturazione del debito aveva concesso un po’ di respiro al Comune, da qualche anno il trend è diventato negativo per le casse di Palazzo Sisto e continuerà a peggiorare in futuro con esborsi sempre più rilevanti, in modo indipendente dall’andamento dei tassi.

Non a caso il Comune di Albenga, che era incorso in un problema simile, ha abbandonato le vie giudiziarie, giungendo ad una transazione con la stessa banca tedesca, confermando la validità del contratto in cambio di alcuni sconti sugli interessi da pagare. Del resto su un migliaio di contenziosi analoghi intentati da enti locali italiani risulta che solo il Comune di Prato ha avuto partita vinta in tribunale. E la recente sentenza della Royal Court londinese sfavorevole a Savona sembra andare in questa direzione, anche se i legali sono ottimisti.

 

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